Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA ; FINANZA
anno <1957>   pagina <330>
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Alberto Caracciolo
nato vicende speculative. Si rese necessario a un certo ponto formare una apposita commissione dì inchiesta sull'esercizio delle ferrovie, che nei rilievi e proposte presentati nei 1881, dopo diversi anni di doro lavoro, mostrò di aver risentito di una folla di interessi e pressioni. Respinto dal Depretis il progettato riscatto generale della rete, la legge Baccarini del 1879 apri la via a tutti gli appetiti intorno alla costruzione di nuove linee nelle provino e nelle regioni, grazie alle promesse garanzie e sovvenzioni ininisteriali. Si facevano condizioni di preferenza alle carrozze fabbricate in Italia, e poi an­che alle locomotive, in passato importate tutte dall'estero, contribuendo a dare lavoro alle industrie metalmeccaniche. D'altra parte anche le invocazio­ni che partivano dalla marineria furono sollecitamente raccolte: in seguito a un'altra inchiesta parlamentare, durata dal 1881 al 1883, il Magnani pre­sentava una legge larga di contributi per le costruzioni nei cantieri, e di pre­mi di navigazione. Sostanzialmente rileva il Corbino per la maniera con cui fd congegnata, la legge si risolse in un altro vantaggio a favore del­l'industria metallurgica e siderurgica ,l) contribuendo a fare di questa una fedele ed anche incontentabile cliente dello Stato.
5. Altrettanto interessante sarebbe soffermarsi su quanto accadeva nel campo delle commesse militari, servendosi anche delle monografie già ela­borate da alcune grandi società 2) e dell'altro materiale archivistico che at­tende chi si accinga, come il Fossati, ad utilizzarlo. 3) Qui il rapporto tra governanti e capitale privato era, se si vuole, ancora più diretto e manifesto. Quando i bilanci dell'esercito e dell'arma navale furono, nel giro degli anni ottanta, più. che raddoppiati, l'interesse che trovavano in ciò alcuni potenti gruppi finanziari apparve chiaro poiché, ci ricorda il Morandi, la grande in­dustria meccanica e siderurgicomeccanica attendeva principalmente a co­struzioni per la marina da guerra e alle grandi forniture dello Stato . *) Il sorgere nel 1883-84 della soeietà Terni, col primo complesso siderurgico mo­derno d'Italia, avvenne come si sa per iniziativa di esponenti della marina, l'Acton e il Brin, che aiutarono con ogni mezzo l'intervento dei capitali e delle energie di V. S. Breda. Da quel momento in poi la storia della Terni ri­mase legata essenzialmente agli alti e bassi della corsa agli armamenti, o alle altre forniture per lo Stato.
Né diversa fu poi la storia delle miniere elbane, gestite fino al 1881 da una amministrazione cointeressata di origine granducale, appaltate ripe­tutamente a privati a condizioni per costoro sempre migliori, e sviluppatesi impetuosamente solo in connessione con la nascita della Terni, con l'abbon­danza delle commesse statali, e con l'inizio di protezioni a favore della ghisa italiana. Così toccò interamente allo Stato di <c sostenere una industria di beni strumentali nei periodi in cui questa, per la carenza di ogni soUecita-
I') Annali dell'economìa italiana, Città di Castello, 1931, voi. 3, p. 283.
2) Pensiamo u quelle edite dall'Ilvo. {Uva altoforni e acciaierìa d'Italia, 18971947), dalla Breda (La Società E. Breda per costruzioni meccaniche dalle sue origini ad oggi, 1886-. 1936), dalla Terni (Tanti, società per l'industria e l'elettricità, 1884-1934).
8) Nel testo o specialmente noi Supplemento del volume Lavoro e produzione i Italia, Tarmo, 1951, p. 825.
4) Storia della grande industria in Italia, JJUJÌÌ, 1931, p. 124.