Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; BRASILE ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; ECONOMIA ; ST
anno <1957>   pagina <333>
immagine non disponibile

IL COMMERCIO TRA IL REGNO DELLE DUE SICILIE GLI STATI UNITI ED IL BRASILE NEL 1848-49
Tra il 1845 ed il 1853 il regno delle Due Sicilie tentò di migliorare il commercio con l'osterò ed a tal scopo stipulò una serie di trattati che avreb­bero dovuto reinserirlo nel gioco dei rapporti economici. ') Alcuni dispacci del diplomatico borbonico negli Stati Uniti Rocco Martuscelli e dell'incari­cato d'affari in Brasile Gennaro Merolla2) contribuiscono a chiarire questi tentativi ed il loro fallimento.
Il 20 dicembre 1848 il MartusceJUi, da New York,3) metteva in parti­colare evidenza il contenuto del messaggio del presidente degli Stati Uniti J. Knox Polk concernente nuove vie di comunicazione con gli Stati dell'Ame­rica centrale e del Pacifico ed in special modo la costruzione di una ferro­vìa attraverso l'istmo di Panama, che avrebbe fatto concorrenza all'Inghil­terra, ohe deteneva il monopolio dei rapporti con l'Oriente asiatico. Un pro­digioso fervore di costruzione animava la popolazione degli Stati Uniti ed era notevole lo sviluppo di quegli stati, l'attività e '1 commercio che si spandeva ovunque mettessero dessi il piede . Sarebbe stato oltremodo utile per la marina mercantile borbonica aprirle la via a nuovi scali com­merciali con tutte le principali città e governi che popolano l'America cen­trale ed occidentale . Il Piemonte non aveva affatto trascurato d'intrec­ciare intimi e fruttuosi rapporti con l'America, ed era già da parecchi anni in relazione con tutti i porti suindicati, eppure non vanta[va] desso pro­dotti più abbondanti, né più. ricchi dei nostri . Malgrado la marina sarda non superasse eccessivamente quella borbonica, la sua bandiera svento­lala] orgogliosa e fiera ne' porti più remoti e distanti del mondo .
I prodotti napoletani che avrebbero potuto essere oggetto di esporta­zione in America erano olio, vini, noci, nocciole e mandorle che, per qualità e prezzo, potevano affrontare vittoriosamente la concorrenza di simili pro­dotti, esportati negli Stati Uniti dal Piemonte, Spagna e Francia. In cambio si potevano importare a Napoli oro, coloniali, erbe medicinali, cuoio che giungevano su navi inglesi, olandesi, francesi ed americane. Mentre il Mar-tuseelli attribuiva più ad audacia che a talento la fortuna delle altre ma-
1) Sui tentativi di rianimare il commercio del Regno con l'estero dopo il 1842 cfr. D. Dfi-M-UICII, Le ciotti sociali nell'età del Risorgimento, in Orientamenti per la storia d'Italia nel Risor­gimento, Bari, 1952, pp. 110-111.
2) Gennaro Merolla. nominato console generale del Brasile con decreto del 28 maggi 1837, n. 133 (ÀBCHXVio m STATO DI NAPOLI, Astienti* Ministero degli Affari Ettari* voi. 1007, n. 65); incaricato d'affari presso l'imperisi corte del Brasile con decreto del 27 luglio 1842 e morto in servizio il 30 dicembre 1850 (id., voi. 1009, n. 79).
3) Questo, e tutti gli altri dispacci appresso segnalati, si trovano HCU'AHCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Esteri* fascio 5247; per notizie di esportazioni dagli Stati Uniti nel Regno v. H. R. MAHRABO, Diplomili ic relation* belween the United Status and the Kingdom of the Tteo Sieities, New York, 1952. Rocco Martuscelli fu nominato console generale di 2 classe in America con decreto del 15 loglio 1838, n. 271 (Astienti cit., voi. 1007, n. 51: voi. 1009. n. 104), con decreto del 9 giugno 1846, n. 212, fn nominato incaricato d'affari presso il governo degli Stati Uniti d'America; mori in servizio il 28 novembre 1853 (id., voi. 1011, n. 49).