Rassegna storica del Risorgimento
RICCI GIUSEPPE ; RICCINI GIROLAMO
anno
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1918
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pagina
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477
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La rivendicazione di una vittima 477
avesse cessato di vivere, tanto più che i prìneipii ultrareazionari del successore figlio, e le gesuitiche influenze del medesimo, non gli avrebbero lasciata alcuna speranza di que' miglioramenti tante volte consigliati al padre ; aggiungeva infine che egli aveva ardito dire parole di sincerità al principe e l'aveva consigliato di resistere alle tentazioni e mene degli ostinati retrogradi , '
Queste parole che non corrispondevano affatto alla verità dovevano recare più danno che utile al Rìecini, giacché vana era la difesa che tentava fare del proprio operato, e spregevoli gli insulti che lanciava contro il suo benefattore e protettore. Ma a lui interessava di salvarsi, di ingraziarsi la repubblica, di averla mediatrice utile per smontare le ire del governo modenese e impedire 0 lasciar cadere il processo cbe gli muovevano otto orfani e una vedova cosi atrocemente privata del marito* E per ottenere ciò non importava dire il falso e commettere una cattiva azione. La speranza sua però fu delusa, perchè la repubblica non solo non ebbe ad occuparsi della cosa in suo favore, ma ordinò e mantenne a lungo il sequestro dei suol beni, e comunque il processo fece regolarmente il suo corso.
Si è detto sopra che il Riccini si rivolse anche {e pare davvero un colmo) al governo sardo. Anche qui tii sfortunato, e si comprende. Ad una sua lettera del 10 luglio nella quale chiedeva che gli fosse resa giustizia (leggi clie fosse senz*altro:lfeon:cato e abbandonato il processo) il re faceva rispondere: S. Maestà non vuole prendere le parti del marchese Riccini, né giustificare il suo operato; è però sovrana sua risoluzione che gli sia aperta la via di far valere le sue ragioni . * Il Riccini era specialmente turbato per il sequestro posto sopra i suoi beni : e tendeva anzitutto a rimò vere quello ; perchè liberato per questa ppie. il resto sarelibe a poco a poco caduto da sé. E per aver tale liberazione si rivòlse anche al conte Lodovico Saul R. Commissario sardo in Modena, presentandogli molti documenti e pregandolo di insistere presso Torino ; ma anche stavolta la risposta fu chiara, e il Riccini fu consigliatogli appigliarsi alla via legale rivolgendosi ai tribunali, ordiuarii, tanto rispetto al caso della revoca del mantenuto sequestro, quanto riguardo alle querela che egli intende di muovere
1 Importantissimo documento si conserva noi R. Archivio di Stato di Sonno Il Bianchi, in appendice all'opera sua al doc. XIÌIY", no da rm largo stinto, dal quale abbiamo preso le parole più notevoli i-Mettenti' il nostro argomento.
2 -ff. BIANCHI, op. òli, pagg. 347-345- In apiiendM,! documenti sononelTAr-chivio di Stato di Xorino.