Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA ; TERAMO
anno <1957>   pagina <343>
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Saggio svilo stato economico della provincia di Teramo 343
anno della sua istituzione, la Società ha la prima pubblicazione ') e poco do­po V. Comi pubblica il Commercio Scientifico a carattere enciclopedico, con il quale si propone di stabilire un mezzo opportuno di propagare in tatto il Regno le conoscenze nuove, che di giorno in giorno mi somministrano le Nazioni dotte d'Europa per il progresso delle scienze e delle arti. 2) Tra il 1798 il 1799 la Società si scioglie perchè tutti i suoi membri, con la caduta della Repubblica partenopea sono costretti ad andare in esilio o a fuggire sulle montagne.3) Ricostituita da Gioacchino Murat come Società di agri* coltura 4) viene trasformata in Società economica con decreto firmato dalla reggente Carolina Buonaparte5) ed è confermata da Ferdinando II.6) Nel 1860, su proposta di F. De Sanctis, viene posta alle dipendenze del mi­nistero dell'educazione pubblica.7) Dopo l'unificazione, un decreto regio istituisce in ogni capoluogo di circondario un Comizio agrario, decreto che non porta alla soppressione delle società economiche, ina lascia piena fa­coltà a queste di modificarsi o meno.fl) Tuttavia l'antica Società economica ha ormai esaurito il proprio compito. Dopo numerose richieste da parte del Consiglio provinciale essa viene sciolta e tutti gli oggetti passano in proprie­tà della provincia, la quale se ne varrà per l'impianto di un istituto di agro­nomia e agrimensura.') Soltanto nel 1869 si avrà ufficialmente 1*istitu­zione del Comizio agrario, che, in ordine di tempo, sarà uno degli ultimi in tutta la regione. Questa in breve la cronologia della Società economica, la cui opera nel primo periodo si volge quasi esclusivamente, e con tanto im­pegno, a risollevare l'agricoltura. La Provincia di Teramo è dunque una estensione di paese quasi imprigionata dalla natura e dal Governo, e che per conseguenza non chiederebbe che una giusta e salutare libertà scriveva il Delfico nel 1783.10) Lavoro da svolgere ce n'era, quindi, a sufficienza e nu­merose sono le iniziative suggerite dai membri della Società o da privati cit­tadini. Si procura con ogni mezzo di rendere produttivi i terreni incolti, men­tre prima si coltivavano solamente i terreni più fertili con un prodotto appe­na sufficiente al consumo della popolazione. Intorno al 1814 viene promossa la coltivazione della patata, prima quasi sconosciuta. u) Si diffondono i principi di coltivazione dei campi, la rotazione delle colture, l'uso di oppor­tune concimazioni; si lotta contro pregiudizi e timori per diffondere l'irri-
H G. F. NARDI, Saggi su l'Agricoltura, Arte e Commercio dello Provincia di Teramo in seguito dell'erezione delle Società Patriottiche negli Abruzzi, Teramo, Tip. Bonolis, 1789, p. 179; quest'opera In portata ad esempio da N. ONORATI nell'opera Delle cose rustiche secondo i principi della chimica moderna, II ed., voli. 10, Napoli, Tip. Flauto, 1803-1806, voi. Ili, p. 191.
2) V. COMI, Commercio scientifico d'Europa col Regno delle Due Sicilie, Teramo, 1792.
3) Le case di Delfico, Michitclli, Thaulero, Quartnpclle, Tullj e le due Fabbriche del Comi furono saccheggiate ed in parte arse dalla popolazione il 18 dicembre 1798; cfr. G. PAN NELLA, TJAb. QuartapeUe cit., p. 135.
*) Decreto del 16 febbraio 1810. s) Decreto del 30 luglio 1812.
6) Decreto 26 marzo 1817.
7) Decreto del 26 ottobre 1860.
fl) Regio Decreto del 23 dicembro 1866.
) Decreto Luogotenenziale del 4 luglio 1866 e Regio Decreto del 21 giugno 1869. 1) M. DELFICO, op. cit., p. 192.
n) Archivio di Stato di Teramo, Fondo Intendenza, Pacelli Società economica, Carte diverse.