Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA ; TERAMO
anno <1957>   pagina <345>
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Saggio sullo stato economico della provincia di Teramo 345
una lettera autografa dal Comi inviata all'Intendente, nella quale descrive il processo di fabbricazione del tannino di cui il Comi chiede la privativa. Questa lettera reca la data del 6 agosto 1824.l) Evidentemente la richiesta non deve essere stata accolta, perchè nel 1829 invia un'analoga memoria, certamente molto più ampia di quella da me rinvenuta. all'Accademia de1 Lincei in Roma e nella quale dice: Umilio il campione del cennato tannino col voto deciso di stabilirne una fabbrica nello Stato [pontificio], la prima ehe comparisca [sic] di questo genere fino ai di nostri .*) In conclusione tutta questa prodigiosa attività e tutte le proposte, i tentativi e gii esperi­menti chimici per la creazione di nuovi prodotti o per il miglioramento di altri, ci danno un'idea di questa figura di studioso e di realizzatore, che tanto merito ha avuto nell'aver portato un notevolissimo contributo alla prospe­rità della provincia. A. completamento aggiungiamo che nel 1822 invia al ministro dell'interno e all'intendente due copie di un suo progetto per Visti* luzioiuì di una Compagnia agraria-commerciale. Tale compagnia doveva ave­re un capitale di cinquecento mila ducati, da formarsi con l'emissione di azioni di sei mila ducati ognuna con lo scopo di migliorare ogni ramo del­l'agricoltura e dell'industria. Col ravvivare in tal guisa ogni genere d'indu­stria utile nella provincia, anderanno a riaprirsi le vene della circolazione monetaria atta a richiamarvi ogni sorta di sussistenza, di commodità di ric­chezza .3) Ed, in effetti, anche se questa proposta verrà egualmente re­spinta, il Comi fa affluire del denaro nella provincia e spinge innumerevoli altri a muoversi. Il successo delle sue fabbriche di Teramo, Giulianova, Po­poli e Grottammare provoca un'ondata di altre iniziative. A Teramo i fra­telli de Fabritiis aprono una conceria di cuoi, che diverrà prospera e famosa; altre ne apriranno A. Moschioni, G-. Gaspari, G. Cernili, N. Bonolis, ed a Penne, la patriottica famiglia dei de Cesaris con a capo Domenico l'attivo propagatore della carboneria ed anima della rivolta del 1837. Altri stabili­menti di cuoi e di pelli sorgeranno in Elice, Città S. Angelo, Molitorio, No­taresco; in Atri Y. de Rosa apre una fabbrica di cremore, una di liquirizia ed una di cappelli fini; un'altra fabbrica di cremore in Pagannoni (Campii) di N. Romantini; due fabbriche di spirito a Castelbasso, e in Giulianova, Te­ramo e Nereto stabilimenti di rosoli che vengono venduti per la maggior parte a Napoli.
II Periodo. - In questo venticinquennio la Provincia gode della maggiore prosperità, perchè in esso maturano i frutti delle attività del precedente pe­riodo. Infatti l'agricoltura, le manifatture e le industrie compiono mi così decisivo passo in avanti, da rendere la provincia quasi autosuffieiente per la maggior parte dei consumi, non solo ma si ha anche una produzione esu­berante di prodotti, che vengono esportati nel Regno, nel rimanente d'Italia e all'estero. È vero che il protezionismo ha favorito diverse attività, ma è anche vero che numerose altre sono state iniziate e si sono sviluppate per forza propria, e non hanno vivacchiato patriarcalmente all'ombra del regi-
i) Archivio di Slato di Teramo, Fondo Intendenza, Pacco Domande e Concessioni di privative industriali 1817-1860.
2) G. PA.NNEI.tA, op. CU., p. 159.
3) Archivio di Stalo dì Teramo, Fondo Intendenza, Pacco Oggetti vari di .statistica 1806-1832.