Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA ; TERAMO
anno <1957>   pagina <347>
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Saggio sullo stato economico della provincia di Teramo 347
comune del reame ecc. *) Nel 1843 il Consiglio provinciale propone l'isti­tuzione di due Casse di Risparmio (a Teramo e Città S. Angelo) ... la Fran­cia e l'Inghilterra e l'Italia nostra Patria ci danno non pochi esempi... . 3) Nel maggio 1850, sempre il Consiglio provinciale chiede l'apertura di una sezione del Banco delle Due Sicilie in Teramo perchè limitrofa allo Stato della Chiesa, ove gli Abruzzesi esercitano un commercio attivo, ed ove le po-lize del Banco delle Due Sicilie tanto accreditate, sono in corso a preferenza della moneta pontificia .3) Nel 1840 la Società economica istituisce fra le prime, il Comizio agrario come festa del lavoro, precedendo feste consi­mili di Pistoia Modena, Lucca e AntognoDa nell'Umbria. In tale festa, che viene celebrata ogni 27 ottobre, vengono spostate le esposizioni agricole, nianifatturiere ed industriali. *) U Consiglio provinciale dal 1834 al 1861, rivolge una serie di proposte affinchè venga istituito un porto canale a Pe­scara, con l'intento di far convergere in Abruzzo il traffico commerciale con la Jugoslavia e il Medio Oriente. s) Nel 1847 Ignazio Rozzi, segretario della Società economica, dal suo giornale chiede di poter impiantare nella zona di Atri una podere modello sull'esempio e con le norme di quello... stabilito in Toscana presso il Comune di Meleto dall'illustre Marchese Cosimo Ridol-fi... e dice di volervi collocare un piantinajo di orticultura come quello dei Bourdin di Torino e Chambery. Aggiunge che avrebbe importato gli stru­menti agricoli dall'Inghilterra e dall'America del Nord. 6) Di grande aiuto per l'agricoltura furono i Monti Frumentari, che nel 1831 sono 22 e nel 1844 135 con 27.510 tomoli di frumento, per scendere nel 1850 a 109. Nel 1842 vengono istituiti due Monti Pecuniari, che nel 1851 giungono a 15 con un capitale di 9.881,47 ducati. 7) I dazi e le privative furono gradualmente ri­dotti fino ad essere tolti del tutto. Aumentarono gli introiti doganali tanto che nel 1850 si ebbero 105.541,02 ducati. I fondi per le opere pubbliche rag­giungono il massimo nel 1845 con 27.983,22 ducati II numero degli abitanti passa dai 171.507 del 1825 ai 229.681 del 1850 e nel 1861 a 237.555. B> L'Arias riconosce, è vero, che l'agricoltura del teramano, con poche altre provincie dell'ex regno, avesse talune produzioni (ed ho accennato quali) abbondanti e lucrose però non mi sembra che la sorte dei contadini fosse cosi triste com'egli afferma; probabilmente questo stato potrebbe riferirsi solo ad un breve periodo di assestamento tra l'abolizione dei feudi e la di­stribuzione delle terre. 9) H Palma ci dice che le proprietà erano abbastanza suddivise e rari erano i grandi fondi; la massa dei nostri agricoltori o ha qualche proprietà, o uno stabilimento nascente da enfiteusi, affitto o colonia parziaria. Quest'ultimo contratto, poco usato in altre provincie del reame, è comune nelle Marche, in Toscana e in Lombardia ;10) il de FilippisDel-
?) Annali Civili, fase. LXXXVTI (1847), pp. 32-40, relazione di Ignazio Rozzi.
2) Archivio di Stato di Teramo, Verbali Provincia, voi. V, anno 1843, p. 55.
3) Archivio di Stato di Teramo, Verbali Provincia, voi. VI. *) Vedi nota 1.
5) Archivio di Stato di Teramo, Verbali Provincia, 1.861.
6) il Gran Sasso d'Italia, p. 10, anno 1847.
7) Por queste notizie vedete 1 quattro volumi manoscritti dei citati Verbali Provinciali.
8) li. QuAnTAPEiAE, Discorso alla Società economica, in 1 principi cit., p.
9) G. ARIAS, La questione meridionale, 2 volL, Bologna, 1921, voi. I, p. 120. io) p. PALMA, op. cit., p. (2).