Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA ; TERAMO
anno <1957>   pagina <348>
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Guido de Lucia
fico: il sistema colonico, da taluno detto a ragione " Palladio di solida pro­sperità ,, comunemente usato negli Abruzzi e ohe dipendendo da un con­tratto del tutto facoltativo, può d'anno in anno essere a piacere della partì modificato .1) Il Quartapelle dice che, con la divisione delle terre, i raccolti furono aumentati particolarmente perchè vennero costruite numerose abi­tazioni coloniche nei campi;2) il Franchetti: Invece della gran coltura dei latifondi, con lavoranti alla giornata, qui è in uso la cultura piccola..* in generale però non sembra che la condizione dei contadini sia così preca­ria... .3' Il Sa vini afferma: su per giù le condizioni del contadino pretu-ziano rispetto al padrone erano quelle del contadino toscano, con qualche vantaggio anzi per il nostro ; ''"' il Celli: la colonia parziaria è la maniera di una amministrazione rurale caratteristica di questa regione. La sua prima apparizione rimonta a tempo antichissimo... specialmente sotto la forma di mezzadria costituisce tra noi il tipo della compartecipazione del lavora­tore della terra ai prodotti del suolo . La popolazione sparsa per la campa­gna forma il 54 molto superiore quindi alla media del regno che è di 25. L'aumento straordinario delle imposte in questo ultimo ventennio ha non solo diminuito l'agiatezza, ma anche sottratto a non pochi il necessario, giac­ché sono i piccoli e i piccolissimi proprietari quelli che risentono il danno mag­giore del soverchio smungere del fisco .s) Ed infine il De Marco: Preval­gono nell'Abruzzo teramano la media e la piccola proprietà.... L'ampiezza... oscilla dai cinque ai 12 ettari . *)
ITI Perìodo (1850-1900). - Intorno al 1850 comincia a farsi sentire uno stato di disagio particolarmente nel campo agricolo. In una diffusa relazione sullo stato economico della provincia, il segretario della Società economica Ignazio Rozzi fa il punto della situazione in termini così realistici, come dif­ficilmente è dato leggere. 7) Egli dice che nel 1850 i prezzi dei cereali sono molto bassi per la totale mancanza di commercio agricolo, causato dalla dif­fusione nel NordEuropa, e soprattutto dall'importazione del grano dall'Ame­rica. L'olio non si esporta più. da quando è stato usato il gas neu'iuamina-zione e l'olio di palma nella fabbricazione dei saponi onde si formano agrari stabilimenti nella Costa d'Oro . È cessato pure il commercio con l'agro sa­bino, dove- si esportavano uva, vini, frutta, cereali, perchè con la costruzio-
1) C. DB FniPPÌS-DEttlCÒ, SuBà Patria Agricoltura, in U Gran Sasso d'Italia, anno 1845, pp. 161-174.
2) B. QOABTAFELLE, Stato attualo detta Provincia. Reiasione atta Società economica,
à) li. F-RASÌGIHSXTI, Condizioni economiche ed amministrative dette provincia napoletane, Firenze, Tip. della Gozzetta d'Italia , 1875, p. 4.
*) G. SA VINI, La mezzeria nel Pretuzio, Firenze, Barbera, 1882; fa scritto in risposta al libro del Franchetti Per questa polemica veder anche G. SAVXNI, La grammatica e il lessico del dialetto teramano, Torino, Loescher, 1881, p. 120.
5) p. Csvutf La proprietà fondiaria netta, provincia, in Monografia cit., voi. HI, pp. 85-101.
6) A. DE MARCO, L'agricoltura nella provincia di Teramo, Teramo, Tip, del Corriere, 1911, p. 12 e eg.
?) È probabile che questa chiarezza sia stata la causa dell'arresto sia del Rozzi che del Monti che vengono anche il ostini ili dalla loro carica. Cfr. Reiasione delle attività della Società economica nel 1851, p. 6 e sg.; sta ne! Pacco Società economica, Carle diverse 1839-1854, Archivio di Stato di Teramo.