Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA ; VENETO ; SCERIMAN FORTUNATO
anno <1957>   pagina <357>
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Spunti di riforma economico-sociale 357
sua classificazione o assimilazione in qualcuno dì quei capìtoli sarebbe de­stinata a fallire. Meglio abbozzare, a mo' d'elenco, una rassegna tematica, con semplice richiamo ai suoi testi.
Anzitutto, sentitissima, la questione operaia: denuncia delle condizioni degù artigiani sottoposti, continue lance spezzate per la riforma secondo giu­stizia delle pattuizioni di lavoro e delle mercedi. li Non è certo facile trovare, nella prosa veneta del tempo, altrettanto espressamente posto il problema dell'organissoaione del lavoro; 2) con la deplorazione di non aver mai ve­duto un siimi tema ... trattato siccome occorre fra noi (Di/ètti, p. 28). Nel Capo Y dei Difetti, e nel paragrafo sull'Industria e Commercio della memoria 12 maggio al Governo Manin, lo slogan del proponente sta tutto nella riflet­tuta apostrofe: Rialzare le mercedi dei giornalieri, abbassare i guadagni dei padroni . La prosa del burocrate si accende, e non da filantropo ma addirit­tura da socialista, ove contrappone i padroni che ... da alquanti anni ga­vazzano nel lusso , speculando sul sudore de* lor giornalieri , e le condi­zioni di questi ultimi. I quali, come intanto campan la vita ? ... Nella mi­seria, nel lezzo, nella disperazione ... Date ad uno di questi moglie e figli da mantenere, aggiungetegli un padre od una madre infermi, e vedrete nel suo tugurio albergare il pallor della morte, la nudità e la fame ... {Difetti, p. 104). Retorica umanitaria ? Non ci si vieti di avvertire piuttosto un uni­versale sintomo dei tempi; quando ci accada di leggere, dalla penna di que­sto aristocratico e assolutistico funzionario dell'Austria, nell'anno stesso del Capitale, espressioni addirittura programmatiche come la seguente: La giornata del lavorante non può essere commisurata soltanto alla qualità de' lavorìi, e dalla capacità, attività ed assiduità ch'egli v'impiega, ma eziandio alla somma de' suoi bisogni (Meni, cit., p. 104). Perequazione adunque dei compensi degli operaj esclama poco più oltre lo Sceriman se si voglia estinguere la miseria degli uomini validi e l'odio de' proletari ... .
Né si tratta di sprazzi isolati: il concetto dell'afErancamento del lavoro diretto degli operai dai tramiti-padroni, profittanti e speculanti su quei su­dori, è uno dei capisaldi delle sue pagine riformatrici. Lo domina sopra ogni altra cosa, e gli suscita la maggior denuncia, la visione di quella massa di operaj, utilizzata a segno da far cadere ad arte la maggior parte dei lavori nella stagione in cui la fame spigneli ad appagarsi di qualunque prezzo
1) Cfr. speciàlm. Datiti, pp. 28-29 e 103-106; Articoli, pp. (57-70: Sulla condizione degli opctaj e' dei padroni di bottega e di fabbrica, e sulla misura delle mercedi giornaliere ... { nel Vaglio, a. XIV, n. 31 (3 agosto 1850), u pp. 243-244. [Per ima nozione salia vita e carattere di questo periodico veneziano, a cui per tanta porto è legata l'opera giornalistica dello Scorimene cfr. dopo il SOBANZO, lììblìxigrajia veneziana, 1885, n. 7897, G. GAMBARIN, / giornali letterari veneti netta prima metà delVOuocento, nel Nuovo Archivio forteto, n. s., a. XII (1912), to. XXIV, pt. Il, H 9 (H pp. 306-315); quindi le menzionila G. BACCINI, La stampa periodica in Venezia nel 1848-19, nella Rivista della Biblioteche e degli Archivi. . XXVII (1916), n. 6/8 a p. 81; e in F. A. PTÌKIISI, Giornalismo ed opinione pubblica nàia rivoluziona di Ve­nezia, Padova, 1938, a p. 32, e nella Bibliogr., a pp. 213, 221].
9 Per un richiamo d'introduzione e di connessione, cfr. P. F. PALOMBO. H problema del lavoro nel 4B, nel voi. Il 11148 nella storia italiana ed europea. Scritti vari a cura di E. ROTA, Milano. [1950], pp. 479-503. Si noti nell'intitolazione al 3: Il problema politico della libertà e dell'unità prevale, soffocando sul nascere il problema sociale, e lasciandolo in eredità, con quello economico, all'Italia successiva al '60 (p. 491). Ma il nostro Sceriman ba pur diritto ad una modesta menzione, appunto durante gli oscuri passi di quell'intervallo.