Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA ; VENETO ; SCERIMAN FORTUNATO
anno <1957>   pagina <359>
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Spunti, di riferma economico-sociale 359
E difendendosi bravamente, in un conclusivo articolo Torto e Ragione , ' * da talune osservazioni contrapposte dai più colpiti, non esitava a ribadire meglio essere che la cassa pubblica azzardi qualche anticipazione agli ope-raj, di quello che abbia a pagare agli appaltatori nn usuraio interesse delle non necessarie loro anticipazioni (Articoli, p. 63). Non sfuggirà l'ardimento presocialistico della proposta.
Ve indubbiamente qualche cosa di nnovo nella maniera in cui il nostro scrittore esorta i lavoratori alla compartecipazione associativa e al solidari' stno di categoria. Come quando rivolgendosi ai meno bisognosi tra gli ar­tieri d'un dato ordine li richiama al sentimento della fratellanza tra so­dali, come finalità per se stessa; e v'è allora un momento in cui s'affaccia e pregusta la linfa dell'autentico Cristianismo sociale. Procaccerete egli dice loro un pane più abbondante e più saporito a' confratelli vostri, col­locati dalla sorte o dalla minor loro attitudine in condizioni alle vostre infe­riori (Articoli, p. 66). Non già chi esorta alla beneficenza o carità, ma chi concepisce e presenta il bene dei propri imil nel lavoro come doveroso e desiderabile per se stesso, quegli è cristiano.
Va quindi da sé un altro aspetto dell'idea sociale del nostro burocrate: quello recato dall'acuta sua sensibilità per l'obbligo di protezione della sa­lute dell'uomo, e specialmente della donna e del fanciullo, nell'esercizio del loro lavoro. Invoca dal Governo Manin il rispetto al Regolamento sul la­voro de' fanciulli nelle fabbriche ed opificj (Meni. D, in Difetti, p. 105); richiama, con riferimento al decreto italico del 16 gennaio 1811, le debite sollecitudini in attinenza all'esercizio delle arti insalubri, con particolare at­tenzione alle filande da seta , dove guastasi la salute di tante donne e di tante tenere fanciulle (Difetti, pp. 63-64). Del resto il tema della sanità pubblica lo occupa non superficialmente, con vivi riflessi popolari e sociali: bastino ad attestarlo il Capo XIII dei Difetti (pp. 61-64), e le elaborate cri­tiche d'un suo articolo Delle condotte mediche, inserito nella Medicina Poli­tica di Brescia (fascicolo d'aprile del 1851), e quindi riprodotto sul Va­glio. a) E nella storia delle provvidenze per le case salubri agli operai, la sua scrittura e progetto del 1858, benché sconosciuta,3) lo colloca tra i pionieri.
4. Affatto paritetico il suo interesse e pratico ideologismo sociale in­tomo al miglior essere della classe agricola , e per una posizione progres­siva nei problemi dell'economia contadina. Già l'agricoltura per se stessa, e il complesso delle questioni agronomiche allora più controverse (o a suo vedere
*) TieM'Avvisatore Mercantili, a. Ili, n. 7 (26 gemi. 1850), p. 19.
2> Nell'a. XV, nn. 34 e 35 (23 e 30 ag. 1851), pp. 268-270 e 275-277 [e cfr. in Ani-eoli ciL, pp. 96-106]. L'avviso dell'autore è radicale: che il sistema delle condotte modiche allora vigente (nonché J'ultro connesso delle condizioni delle ostetriche) mancava affatto al do­vere d'incontrare gli autentici bisogni dei ceti meno abbienti Iella popolazione. Con riguardo ad avarizie di bilancio, colpevoli ed assurde in tale materia, quel sistema viene senz'altro qualificato e irragionevole ed inconveniente, rispetto al circondario e rispetto al compenso
(p. 97). "J
'**< F. SCERIMAN, Intorno al progetto di fondare una società anonima alia scopo di prov­vedere la cinese degli operai poveri di salubri, economiche e possibilmente comode abitazioni. Me­moria, Venezia, Tip. di M. Fontana, 1858, pp. 8. Suscito appena un'eoo in un*esercitazione accademica all'Ateneo Veneto {Rei. acc., a. VII, p. 283), nel quale sodalizio l'autore era en­trato, tn qualità di socio corrispondente, due anni prima.