Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA ; VENETO ; SCERIMAN FORTUNATO
anno
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1957
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pagina
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365
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Spunti di riforma economico-sociale 365
anch'esso contribuire nel suo pensiero a tenere i patrizi abbienti me* glio obbligati alla circolazione del denaro, ai sollievo del povero, ed alla pubblica civiltà. *) L'economismo sociale dell'aristocratico Sceri man, e in pari tempo di quella specie di ansa o voluta ch'egli rappresenta nell'orbita di svolgimento del proprio ceto, ci sembrano ricevere qui una ben nitida ed interessante espressione.
Parimenti influenzati dai vivi riflessi sociali, appariscono molti altri scritti o capitoli del nostro autore, che più propriamente si riferiscono ai problemi della pubblica amministrazione, 2> della metodologia burocratica, delle finanze ed economia pubblica,3) di tutta la materia tributaria e daziaria che così l'appassiona; *) e sino alle particolarità dell'ordinamento comunale,s
1) Cfr. nel breve Capo XI dei Difetti, a pp. 53-54. Per un riguardo biografico, si con senta ancora il richiamo a una nota del libretto sulla Risiaurazione economica (pp. 35-36, n. 17), ove lo Sceriman accenna ai titoli comitali d'Ungheria e dell'Impero conseguiti dalla sua famiglia, e altresì alla già avviata (ma non conclusa) sua ascrizione al luminoso veneto patriziato . Fortunato stesso, l'instancabile oppositore del vessatorio sistema tributario dell'Austria, si compiaceva assai d'aver ottenuto, mercè una sovrana risoluzione dcll*8 giugno 1851, il permesso di far uso del titolo di Conte con esenzione delle tasse [VENEZIA, Archivio Stato: Terza dominazione austriaca, R. Delegazione provinciale di Venezia, Dccr. n. 9567/1090, a. d. 26 giugno 1851]. E anche in questo particolare si vedono coesìstere in modo molto caratteristico l'aristocraticismo e il praticismo economico del nostro personaggio.
2) Si veda anche il I della memoria al Governo Manin del 12 maggio 1848 (riprod. in Difetti, pp. 97-98). Lo Sceriman tenterà poi di profilare anche un'Istoria delta Pubblica Amministrazione dei paesi or componenti il Regno LombardoV'ertelo, nel Giornale di giurisprudenza Amministrativa del 3 luglio 1855, n. 8. E nominato l'anno appresso socio corrispondente dell'Ateneo Veneto, vi esordirà pubblicamente, il 12 giugno 1856, appunto con una memoria sulla Necessità dello studio della pubblica amministrazione.
3) Cfr. spedami., nei Difetti, il Capo IY (pp. 20-28), e il Il della memoria al Govèrno Repubblicano (pp. 98-99). Quindi la Pt. II della Risiaurazione economica (Mezzi coi quali migliorare le economiche condizioni dello Stato ) ove si ripigliano, riordinate in sezioni e paragrafi, e non senza talune illustrazioni e incrementi, le precedenti proposte ed idee dello Sceriman in materia di pubbliche finanze. [Si noti anche, nell'art. 15 (p. 19), lo spunto per una riduzione delle spese militari a favore di quelle sociali]. Anche dedicati a problemi di pubblica economia gli articoli del ciclo Studi di buon governo e di economia politica, nell'.4wi-satore Mercantile del 1852 (a. V, nn. 27, 33, 41, 55, 61, 67, 71 e 73). [Per un'organica esposizione dell' Amministrazione finanziaria ed economica dell'Austria nel LombardoVeneto, in attinenza agli appunti dello Sceriman, cfr. la Pt. V ncll'op. cit. del SANDONÀ, in cui dovrebbe sorprendere di non trovar mai menzionato lo Sceriman, che pure all'amministrazione dell'Austria nella regione veneta aveva dedicato comunque sia tanta copia di osservazioni].
4) Cfr. tutto il vivace gruppo di scritti per le imposte non vessatorie ecc., raccolti, nella Pt. Ili degli Articoli (un. 23-30, pp. 131199). E in Risiaurazione economica, gli articoli 18 (pp. 1417). In sostanza il suo duplice, e sempre ovvio principio, consiste nella necessità di alleggerire i tributi, intensificando peraltro la lotta contro le evasioni fiscali. Si noti la proposizione: Quanti più sono ì capi di rendita sui quali vuol contare uno Stato, tanto più numerosi sono i legami che inceppano e intormentiscono il libero viver civile (Articoli, p. 161). La battaglia contro le vessazioni fiscali dell'amministrazione austriaca nel Lombardo-Veneto [cfr. sulla generale materia, ancora una volta, fi cit. SANDONÀ, Pt. V, Cap. II, pp. 228-264], si appunta in particolare contro l' Imposta del Mercimonio e delle Arti (detta Tosso o Contributo Arti e Commercia) : cfr. gli arti. 24 e sgg.
5) Cfr. Difetti, Capo IL (pp. 1118); Risiati razione economica, artt. 14 e 33 (pp. 19 e 2526) ecc. Possono qui interessare talune proposte di riforma nelle modalità e contabilità delle pubbliche spese, nell'Ambito delle comunità municipali, n precipuo intento d'una maggior giustizia distributiva del comuni doveri, e del* miglior essere dei meno abbienti della collettività cittadina.