Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA ; VENETO ; SCERIMAN FORTUNATO
anno <1957>   pagina <367>
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Spunti di riforma economico-sociale 367
astone economica (p. 29, n. 13). E disegnerà invano (altri cinque anni dopo) di raccogliere in volume, previsto tra le 600 e le 700 pagine, una Scelta dei suoi scrìtti editi ed inediti) concementi l'Economia pubblica in genere , ecc. ecc., confermandovi intatta la funzione dei singoli scritti e delle loro pro­poste. " Il disegno non ebbe effetto. Mancò certo un numero sufficiente di sottoscrittori; né l' I. R. Commissario distrettuale in pensione poteva pro­babilmente pensare a porre anche in calce del vagheggiato frontespizio delle sue 600 e più pagine quclT a spese dell'autore che aveva dovuto accom­pagnare ogni sua precedente fatica.
Già si accennava più sopra ( 2) al generale destino di trascuranza toc­cato all'opera ed alle idee riformistiche dello Sceri man, ravvisandone altresì le cagioni. Dalle critiche e suggerimenti del penultimo suo rapporto all'Au­stria non gliene derivava né biasimo ne lode ; dalle memorie alla Consulta e al Governo della Repubblica non ricavò neppure il conforto di sapere che siano state degnate di uno sguardo .2) Rispetto a tanto fervente, ed an­che organica opera pubblicistica (non certo eminente, ma neppure medio­cre), resta un'impresa di bibliografica pazienza raggiungere qualche traccia d'incidentale menzione, non si dice indizio di ricezione (o almeno di reiezio­ne) da parte di lettori.3) Disinteresse e silenzio: sempre i più temuti tra i nemici dello scrittore; tanto più dello scrittore che tratti di discipline pra­tiche in attinenza alle relazioni sociali. Veder or ora citato un suo libro (come i Difetti, nel 1851, dall'illustre Parravicini nella recente sua opera sulla popolare educazione ), è cosa che tanto più lo lusinga, quanto meno poteva essergli usata (cfr. Articoli, p. 154).
E quando nel 1856, già presso alla settantina, accede a socio corrispon­dente (e più innanzi ordinario) dell'Ateneo Veneto,4) e quindi anche del­l'Accademia scientificoletteraria dei Concordi di Rovigo, questo dona bensì delle qualifiche al suo nome sui frontespizi, accanto a quella primaria d' I. R. Commissario distrettuale pensionato , o alle altre di ce Deputato parrocchiale di carità e di Consulente amministrativo ; ma non attira alcun sostan­
ti Si è potato rintracciare tm esemplare della relativa Ceduta di associazione a stampa, firmata dallo Sceriman In data 25 novembre 1861 (dalla stia dimora veneziana di S. Maria del Giglio 2434) [Mas. Cora, di Yen.: eegn. Op. 607.8 (prov.: Cic. 1022)].
2) Cfr-. nella Premessa ai Difètti, p. 5. Del resto nel 2819, giovane e reputato fun­zionario ch'egli era, aveva esteso una memoria sul decadimento delle uliverie e sai mezzi di rianimarne la coltivazione , dopo averne tenuto casuale discorso dinanzi all'arciduca Ra­nieri, ViceRe . Ma anche quella memoria ebbe a rimanere priva di eflètto, come le altre... (Difetti, a pp. 30-31).
3) Distìnto scrittore vivente lo dice cortesemente il Cicogna, in una giunta al voi. VI delle Iscrizioni Veneziane allo Sceriman stesso dovuta (p. 854/11); mente operosa e sagace . lo qualifica il suo fedele Avvisatore Mercantile, nel presentarne una contribuzione ai lettori (a. II, n. 48, 1 die. 1819, p. 189). Le poche discussioni suscitate dallo Sceriman procedono piuttosto da suoi interventi secondari su scritti giornalistici altrui; come in un vigoroso svol­gimento polemico su questioni d'imposte con un anonimo scrittore del Carriere Italiana (riprod. in Aitatali, un. 28-30, a pp. 167-199). Più volte lo Sceriman si trova costretto a chiamare e richiamare egli slesso l'altrui attenzione sulle neglette idee delle proprie pubblicazioni; come (per il curioso libercolo dei Difetti) alle pp. 19.124, ecc. degli Articoli. (A p. 124 dichiara in coscienza che esso sembra meritare i riflessi d'ogni anima ben nata ).
*) Proprio nel periodo della faticosa rinascita spirituale e materiale del sodalizio, dopo la lunga depressione conseguita al fnllimonto della Rivoluzione; cfr. il BBOGNOUGO, op. cU,, nel voi. XX (1922) deus Ottica, a p. 151.