Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; ECONOMIA ; MANTOVA
anno <1957>   pagina <371>
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ASPETTI ECONOMICI DEL MANTOVANO NEGLI ULTIMI ANNI DELLA DOMINAZIONE AUSTRIACA
Per essere la provincia mantovana eminentemente agricola, una rapida indagine su alcuni aspetti economici della provincia stessa non può che met­tere in risalto quegli elementi ohe a questa situazione di fatto si collegano: le stesse attività industriali, artigiane o no, risentono della particolare strut­tura e si sviluppano quale naturale complemento dell'economia rurale.
Il rafforzamento della struttura economica del Lombardo-Veneto dal 1815 alla metà del secolo era avvenuta nelle due direzioni del rinnovamento agrario (nuove tecniche, nuove colture, istruzione, frazionamento della pro­prietà, ecc.) e dell'espansione commerciale e industriale in specie dopo l'abo­lizione della linea doganale sul Mincio .1) Tuttavia per quanto concerne il mantovano, all'incremento agrario non corrisponde un rafforzamento in­dustriale, nonostante che, ad esempio, l'aumentata coltivazione del gelso favorisca la produzione di bozzoli e l'istituzione di nuove filande.2)
La provincia infatti, nel lungo periodo di pace dal 1815 al 1848, e dì rias­sestamento dopo le esperienze rivoluzionaria e napoleonica, aveva compiuti graduali progressi per merito della cauta politica dell'amministrazione au­striaca e in seguito alla intraprendenza di proprietari, affittuali, impren­ditori, ecc.
Le stesse vicende naturali (inondazioni, malattie, ecc.), sopportate no­nostante qualche eccezione (cfr. l'inondazione del 1839) senza gravi danni, e le periodiche crisi agrarie non avevano inciso profondamente nella strut­tura economica del paese. Si arriva cosi alla metà del secolo con una progres­siva rivalutazione della proprietà fondiaria (a causa dei miglioramenti appor­tati dalla nuova classe di affittuali. e dell'aumento dei prezzi3) dei prodotti agricoli): sintomi confortanti in tal senso l'aumento della popolazione, l'au­mentato volume degli affari, il frazionamento dei possessi, ecc.
Ma grave ostacolo allo sviluppo dell'agricoltura in senso capitalistico sono da un lato i pregiudizi dei coltivatori, l'arretratezza della tecnica agri­cola, *) la conduzione in economia, ecc., e dall'altro lo scarso interessamento delle autorità per sistemazioni idrauliche, codice rurale, diritti delle acque, ecc.; per cui si teme che il perfezionamento agricolo generi l'immiserimento dei contadini stessi,s)
E se l'Italia, alla metà del secolo, era priva anche del solo nucleo di un'industria moderna degna del nome ,c) mentre in ascesa erano gli altri
1 > Cfr. in Casta dì risparmio delle Provincie lombarde. L'Economia detta regione lom­barda, Milano 1955, il saggio di A. SATOIU, Le vicende storiche p. 59.
~) C. D'Aaco, Sulle industrie seriche in Mantova, Mantova, 1868, pp. 19-22.
3) L. PRETI, Notizie statistiche della città e provincia di Mantova, Mantova, 1842, p. 120.
V II Mincio* ovl, n. 1, Mantova, 1" mano 1851,;'
5) Contro onesta opinione cfr. S. JACINI. La proprietà fondiaria e le popolazioni agricole in Lombardia. Studi economici (II ed.), Milano e Verona, 1856, p. 56.
*) R. MMIIANDI, Storia della grande industria in Italia, Bori, 1931, p. 41*