Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; ECONOMIA ; MANTOVA
anno <1957>   pagina <373>
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Aspètti economici del Mantovano 373
Negli anni immediatamente precedenti il 1848 la provincia mantovana ebbe un breve periodo di prosperità (per gli abbondanti raccolti, per l'au­mento dei prezzi dei cereali, per l'intensa coltivazione del frumento, ecc.)* mentre le altre provincie lombarde sì trovavano in difficoltà, a causa della penuria di generi di prima necessità. Negli anni invece tra il 1850 ed il 1856 ] ' le condizioni generali della provincia peggioravano sia per le conseguenze delle operazioni belliche del 1848 sul territorio, sia per i saccheggi, le requi­sizioni ecc.,s) sia infine per l'aumento delle imposte e per i prestiti.3)
Si aggiunga per quanto concerne le condizioni agricole l'annullamento del raccolto delle uve (tra il 1851 ed il 1853), a causa della crittogama, ed il di­mezzamento di quello dei cereali;l) la diffusione del colera poi e la chiusura delle filande per l'atrofia dei bachi da seta accrescono il disagio delle classi umili e le preoccupazioni di possidenti e affittitali. La provincia poi doveva sopportare i tristi effetti non solo della crisi agraria, ma anche la crisi delle industrie legate all'agricoltura e del commercio di transito, pressoché annul­lato (per esempio il commercio dei grani). Al fine di una valutazione com­plessiva, alla luce della situazione politica, sono estremamente utili i bol­lettini politico-amministrativi del delegato provinciale alle autorità austria­che a Milano e poi a Venezia, tra il 1855 ed il 1866. Tali bollettini inizialmente (maggio 1851) erano solamente rapporti sugli arrestati e sullo spirito pubblico della popolazione; divengono sempre più. importanti quando si trasformano in bimestrali dal settembre 1852 e infine trimestrali dal dicembre 1853. Ma invero solo dall'inizio del 1855, per quanto risulta dalle carte d'archivio, acqui­stano il valore di un panorama completo delle condizioni della provincia sotto l'aspetto politico ed economico. Non mancano infatti riferimenti ai problemi generali (commercio europeo; complicazioni e timori di guerra; trattati do­ganali, ecc.) a cui si commisurano questioni o difficoltà locali. D'altro lato l'aspetto economico permette sovente un'implicazione politica e 'viceversa; gli avvenimenti europei ad es. all'inizio del 1855 lasciano intravedere la pos­sibilità della pace e quindi la ripresa del commercio e la tranquillità delle popolazioni: ... cresce ognora quella notevole maggioranza, che dal consoli­damento dell'attuale ordine delle cose spera l'incremento della prosperità di questi paesi e la quale mettendo appunto ogni studio nel maggior possi­bile sviluppo dei propri interessi, sarà sempre devota a quel governo che gliene offra le maggiori garanzie . 5)
Ma la diminuzione del commercio e delle attività industriali a causa delle minacele di guerra e la paralisi del commercio dei grani,6) anche pel
1) Per un panorama dell'economia lombarda intorno al 1850-51, cfr. la relazione tratta dall'Archivio di Stato di Milano, riportata da F. CATAINO, I Barabbat Milano, 1953, pp. 156-161.
2) Per il 1848 cfr. Archivio di Stato Mantova (A. S. M.), Governo Provvisorio di Lombar­dia per la provincia di Mantova, Bozzolo, 1848.
3) Per l'importanza assunta dai prestiti ecc. nell'economia di un paese del mantovano cfr., Archivio comunale di S, Benedetto, busta n. 97.
*) Museo del Risorgimento Mantova (M. R. M.), Manoscritto Grassi, Giornali* dell'assedio di Mantova (31 agosto 1853): ... il raccolto in campagna va di male in peggio, pochissimo frumento, frumentone poco, uva niente, in alcune risaie si è manifestato il carolo .
s) A. S. M., Delegazione provinciale, Atri Riservati, busta 173, boD. del 31 mano 1855.
6) A. S. M., Deleg. cit., busta 173, boli. it.