Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; ECONOMIA ; MANTOVA
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1957
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Renato Giusti
divieto di esportazione l) avevano provocato l'immissione nel mercato di prodotti, in particolare cereali, per cui i prezzi dei generi di prima necessità ai mantenevano discreti: 2> d'altronde se si invocava la libera circolazione dei grani e si prometteva vigilanza sui mercati non si nascondeva qualche preoccupazione per il futuro.
Se infatti nel diffuso desiderio di pace e di ordine si collocano le speranze di migliorare gli interessi gravemente compromessi dall'arenamento del commercio, mentre sembra diminuire il numero di coloro che attendono una qualche crisi europea per pescare nel torbido, non mancano lamentele anche da parte di chi ha fiducia nel governo: tutti sperano nella riduzione dell'armata e nell'alleggerimento delle imposte. Il disinteresse per le vicende politiche non conduce però ad analogo disinteresse dei propri beni e dei propri affari, proprio perchè nell'estate del 1855 il sopravvenire del colera e l'aumento dei prezzi dei cereali non sembrano sintomi confortanti in una situazione alquanto precaria.3) Si poteva però sperare dalle classi meno abbienti che, in seguito al buon raccolto il costo dei generi diminuisse senza punto avvilire di troppo i prezzi il di cui mantenimento sopra una giusta scala è desiderabile assai per abilitare i possidenti a sostenere le pubbliche gravezze .4)
Se l'agricoltura non offriva nelle campagne quelle prospettive che i ritrovati tecnici, le nuove piantagioni, le colture intensive, ecc. lasciavano intravedere, 5) peggio andavano le cose tanto per il commercio, che soffriva delle fluttuazioni della guerra d'oriente,6) quanto per l'industria. Mediocre poi era stato il raccolto dei bozzoli (per cui i prezzi elevati non compensavano della perdita), e scarsa si prevedeva la vendemmia, avendo le uve sofferto dei freddi primaverili. Di conseguenza per l'arenamento del commercio la possidenza non poteva far fronte ai suoi impegni e, nella città, il ceto artigiano e commerciale si dibatteva in analoghe difficoltà (con chiusura di botteghe, limitazione di spese d'esercizio, disoccupazione, ecc.).
Mentre il colera imperversava soprattutto nei distretti di Mantova, Bozzolo, Viadana, Volta e Sermide si rendevano sempre più. necessarie le prowi -denze per la lotta contro il morbo e per l'assistenza pubblica e privata, con
0 A. S. MM Deleg. eit., busta 173, boli, cit.: Si pronuncia pertanto generalmente il desiderio che venga tolto il divieto dell'esportazione dei grani pubblicato nel decorso anno sotto circostanze differenti, argomento sul quale dietro istanza di vari principali possidenti viene avanzato uno speciale rapporto .
2) A.S.M., Deleg. cit.., busta 173, boli, cit.: I prezzi dei cereali conservano una tendenza al ribasso, per cui gli articoli dei viveri di prima necessità si comprano a prezzi discreti 9 proporzionati alle mercedi giornaliere degli operai. Qualche lagnanza sparsa sulla difficoltà, di trovare lavoro dovrà nelle ultime settimane tacere pei lavori di campagna ora ovunque riattivati .
3) A. S. M., Deleg. cit, busta 173, boli del 30 giugno 1855: Le vicende politiche delle Nazioni sono per i terrieri e pei piccoli possidenti della Provincia un oggetto secondario, poiché lo scopo unico delle loro mire risguarda il buon andamento dei propri affari, a cui attendono colla più intensa non interrotta attività .
*) A. S. H., Deleg. cit., boli. eh. del 30 giugno 1855.
5) Per l'attività dei moderati mantovani sulla linea del progresso agricolo cr>: La Luti-dola. Gazzettino del contado (1855-57).
6) A. S. M., Deleg. cit.. boli. eit. dal 30 giugno 1855: i generi ... benché non manchino nella Provincia non vengono condotti ai mercati dai possidenti provveduti ancora di mezzi per attendere lo scioglimento delle questioni pendenti europee .