Rassegna storica del Risorgimento

RICCI GIUSEPPE ; RICCINI GIROLAMO
anno <1918>   pagina <481>
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La rivendicazione di -una vittima 81
larghe lacune, risulta chiaro che il processo continuò a sbalzi, sia pure di malavoglia, anzi con una estrema e biasimevole lentezza, no­nostante le insistenze che molto probabilmente fecero, non il Riecini, ma il Mattioli e specialmente la famiglia dei marchesi Menafoglio e la famiglia dei conti Ricci. E pensiamo anzi che, se non veniva il 1859, tutto il processo non sarebbe stato ripreso, ma caduto nel dimenti­catoio.
Ono dei testimoni più importanti era, come ben comprendesi, il custode delle carceri Giuseppe Zanotti detto Gallotti, e fu uno dei primi ad essere interrogato. Nel suo interrogatorio del 3 giugno 1848 espone come fosse lo stesso Venerio Montanari a fargli conoscere la trama che era interceduta tra il cav. Ricci e lui; egli ne parlò al Bonazzi, ma non avendo ottenuta risposta, si rivolse allo Zerbini il quale lo consigliò a far fare la denuncia al Montanari, che la fece e firmò. In séguito Zerbini gli procurò un'udienza dal Duca che ricevette la de­posizione senza far motto. E fu allora soltanto che il Bonazzi desi­derò di intendere il Montanari: dal Gal lotti gli fu condotto: i due stettero insieme, soli, un'ora. Il Salotti esclude poi nel modo più as­soluto che ci fossero confessioni da parte del eav. Ricci; afferma anzi che, pregato da lui e dallo stesso Riecini indirettamente a far rivela­zioni, il cav. Ricci si rifiutò sempre.2
Ma intorno al Gallotti e alla sua consapevolezza della innocenza del Ricci è molto importante la deposizione di una tale Luigia Fon­tana fa Antonio di Modena d'anni 36. Interrogata 11 1 giugno 1860, essa dichiarò che nel 1852 ebbe per un anno in affitto in sua casa Gallotti, sua moglie Teresa e il figlio Gaetano. Fu ammalata e Gallotti l'andava sempre a trovare. Le varie volte che le ha parlato della causa
1 II tutto ii in un fascio di curio sciolto, non legate da numerazione alcuna e non formanti alcunché di organico, coperto da una camicia ohe ha questo titolo, non in tutto esatto, perchè l'estensione dogli anni è maggiore di quella indicato: < Appunti sui processi Mattioli e Ricci dal 1835 al 1818 . Sono infatti appunti, quasi tutti di una stessa mano, di carattere poco intelligibile, presi sui documenti originali via via ohe passavano dinanzi agli occhi, appunti che dovettero servire per stendere ima relazione sulla revisione del processo Ricci, che a noi partico­larmente interessa. Conservasi nella Biblioteca comunale dell' Archiginnasio di Bo­logna.
i Biblioteca comunale dell'Arohlgtnnflsio di Bologna, lascio cit* La testimo­nianza del Gallotti u pubblicata nell'altro mio scritto: Intorno atte assorte confes* Stoni del cav. 0* Sfeci vittima dotta reazione austro-estense nel 1832, inBendicunii delta R. Accademia delle scienze delVIstìtuto, Classe di scienze morali, anno 1916-17. Bologna Gamborini, 1917.