Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; ECONOMIA ; MANTOVA
anno <1957>   pagina <378>
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Renato Giusti
Po: Gonzaga, Revere e Scrmidc, ') sia in relazione alla divisione della pio* vfneia, spezzata in due parti dalla pace di Zurigo. Più. vivo che nel passato è l'interesse per le cose politiche;2) indifferente o restio nei confronti del Governo è il ceto civile e il campestre (anche perchè ferve il lavoro nei cam­pi), mentre il ceto operaio si lagna per la mancanza di occupazione. Il clero poi, apparentemente deferente, in massima associasi alle tendenze del sa­cerdozio lombardo nella tesi del potere temporale del Papa; per cui qui non ottenne slancio né sforzo calcolabile la pia colletta iniziata per sovvenire ai bisogni del Santo Padre. Ebbesi inoltre a deplorare l'evasione di qualche sacerdote in cura d'anime . *)
L'arenamento del commercio, che da qualche tempo andava languen­do, si fa più palese, *) non tanto per la depressione dorante un periodo di crisi dei settori industriale ed agricolo, quanto per la particolare situazione della provincia mantovana. Per di più mentre nelle altre regioni cominciava o si sviluppava l'opera di allacciamento con i mezzi di trasporto più moder­ni, nel mantovano (ove esisteva solo la linea ferroviaria S. Antonio-Verona) venivano rallentati o interrotti i traffici e gli scambi per la linea di confine tra l'Austria e il Regno d'Italia.s)
Relativamente all'agricoltura, le condizioni, migliori per quanto con­cerne la produzione (prezzi dei generi, scomparsa delle malattie dei bachi e delle viti, ecc.) restano ancora difficili tanto per la pressione fiscale (carico prediale, prestiti, ecc.) austriaca, quanto per la scarsezza di capitali a dispo­sizione degli agricoltori. A causa anche delle complicazioni politiche e del­la incertezza del domani si preferisce, da parte di eventuali sovventori, una più redditizia speculazione commerciale all'investimento fondiario per mi­gliorie o acquisto di terreni: e in tal senso sono giustificate le preoccupazioni del Magri,6) e valide inoltre alcune sue proposte ai fini del risollevamento delle condizioni della proprietà. L'iniziativa privata doveva essere soste­nuta dall'intervento di organismi (Rappresentanze agrarie od altro), banche, ecc. allo scopo di infondere sicurezza ed entusiasmo ai coltivatori e di favo­rire l'incivilimento del contado.
A smuovere la sonnolenta atmosfera provinciale non valgono ad esempio le proposte del Termometro mercantile, che promuove l'istituzione di una so­cietà per la fondazione di uno stabilimento destinato alla filatura a mac­china della strusa di seta, alla tessitura ed allo smercio dei suoi prodotti tes­suti e filati; 7) cadono nella generale indifferenza, per quanto si comprenda
il A. S. M.., R. Commissariato Straordinario della Intendenza Generale della Provincia di Mantova (1859-60).
3) A. S. M., Delcg. ci.L, busta 173, boli. (lei 3 aprile 1860.
3) A. S. M., Delcg. dt., busta 173, boli, del 3 aprile 1860.
*) A. S. Al- Deleg. cit., busta 173, boi), del 2 gennaio 1860: Insignificante come lu sem­pre e l'industria in questa provincia ed. il poco commercio che vi ha è limitato al solo biso­gno dei suoi abitanti e questo trovasi del tutto arenato in canea elio una parte di questi cittadini si e stabilita nel territorio a destra del Mincio ove tiene la sua possidenza .
5) Guida del mantovano, a. I, 1864, Mantova, 1864, p. 222: ... il territorio mantovano ne rimase miseramente segato a mezzo, ed ora una anormale frontiera rende estere vicende-vnlmente e straniere reciprocamente le parti continue di un territorio, che ebbe antica comu­nanza di interessi, di tradizioni e di abitudini inveterate .
6) G. MAGHI, Sulle urgente della proprietà e della classe agrìcola, Mantova, 1864. V XI Termometro mercantile, a, I, n. 22, Mantova, 31 ottobre 1864.