Rassegna storica del Risorgimento

1860-1892 ; ECONOMIA
anno <1957>   pagina <390>
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VICENDE DELLA POLITICA COMMERCIALE Htl ITALO-FRANCESE DAL 1860 AL 1892 *> t
Negli anni che precedettero l'unità d'Italia, la Francia svolgeva, col vicino Piemonte, un attivissimo commercio. La complementarietà della economia piemontese con quella francese e, più ancora, la situazione politica, avevano favorito la creazione di una notevole corrente commerciale tra i due paesi. Il primo atto rivolto a migliorare i rapporti commerciali tra la Francia e il Piemonte, era stato compiuto, nel 1851, con la riforma doga­nale voluta dal Cavour. L'abbandono dell'elevata protezione, all'ombra della quale vivevano le industrie piemontesi, causò dei perturbamenti passeggeri. Alcune, sorte proprio in virtù di quella protezione, furono incapaci di soste­nere la concorrenza straniera e decaddero; ma la grande maggioranza, una volta adattatasi alla nuova situazione, continuò a svilupparsi con una rapi­dità assai maggiore di prima. Un seguito di buoni rapporti con la Francia avvicinò sempre più i due Stati. La legge dell'11 luglio 1852 abolì i diritti di entrata e di uscita sulle materie prime di seta e soppresse i dazi sul vasel­lame, esattamente un anno dopo, un'altra legge ribassò moltissimi dazi gene­rali, e quella del 16 febbraio 1854 affrancò il commercio dei cereali da ogni balzello. Si giunse, così, al provvedimento legislativo del 9. luglio 1859, che accolse tutte le precedenti modifiche ed introdusse nuove mitigazioni di dazi.
Da parte francese si collaborò in pieno a creare questo clima di amicizia e fiducia reciproca, seguendo, arditamente, un programma di riforme nella poli­tica commerciale. La personalità di Napoleone fu determinante nella riuscita di questo programma. Il SenatoConsulto, del 25 dicembre 1852, estese le pre­rogative del sovrano, in materia di trattati di commercio; da quel momento, i trattati avrebbero avuto forza di legge , il che significava che il Parlamento non avrebbe avuto la possibilità di cambiare o annullare, col suo voto, le ta­riffe doganali che l'Imperatore avesse convenuto con una potenza straniera. Il 18 agosto 1853, allo scopo di favorire la importazione di derrate, il governo francese non esitò a sospendere l'applicazione della scala mobile, e ad esen-
*) Per la storia della politica commerciale tra la Francia e l'Italia, tra il 1860 e il 1892, è fondamentale la consultazione delle seguenti fonti:
1) -'Idi del Parlamento italiana. Sess. 1861-62: Documenti, voi. VI. Sess. 1863-64: Do­cumenti, voi. 1. Sess. 1865-66: Documenti, voi. 1. Sess. 1877-78. Sess. 1878-79: Camera dei Deputati: Leggi, relazioni. Id, id.: Discussioni. Sess. 1878-79: Senato: Discussioni. Sess. 1882-1883: Camera dei Deputati: Discussioni. Sess. 1882-83: Senato: Discussioni. Sess. 1886-87: Camera dei Deputati e Senato: Discussioni.
2) Atti del Parlamento francese: Sess. 1878-79: Chambre des députes. Sess. 1880-81 : Chambre des députes. Sess. 1880-81: Sénat. Sess. 1887-88: Chambre des députes. Sess. 1887-1888: Sénat.
3) Atti dalla Direzione generale dello gabelle, Milano, 18621895, voli. 1-35.
4) Annuario statistico italiano, Roma, 18811895.
5) Atti della Giunta per la inchiesta industriale, Roma, 187374, voli. IIV.
6) Atti della Giunta per la inchiesta agraria, Roma, 188283, voli. IXII.
7) Atti della Commissione d'inchiesta per la revisiono della tariffa doganale; Reiasione sulla parte agraria- Roma, 1885.
8) Atti della Commistione d'inchiesta per la revisione delle tariffe doganali: Relazione rolla parte industriale, Roma, 1887.