Rassegna storica del Risorgimento

RICCI GIUSEPPE ; RICCINI GIROLAMO
anno <1918>   pagina <483>
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Gallotti: ma che Rìcci era innocente ; aggiunse che egli non cono­sceva neanche il cav. Ricci. Anche li Toai come il Montanari ebbe molte agevolazioni e cortesie nel carcere, appunto perchè non si la­gnasse forte e non svelasse come andarono veramente le cose. *
infine i complici asserti. Piva, Guicciardi, Gasperini e Borghi, che furono costretti a fare le postume note confessioni, stampate poi e di­vulgate ovunque per togliere l'impressione che era in tutti dell'inno­cenza del cav. Ricci,3 nelle loro nuove deposizioni affermarono re­cisamente che tali confessioni erano state loro estorte e che nulla di vero c'era in esse.8
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Contemporaneamente al processo Ricci si prese in esame il pro­cesso Mattioli; e anche per i numerosi complici, specie per i princi­pali fra coloro che avevano fatto domanda di revisione, si procedette a indagini e interrogatori.
Il più importante è senza dubbio l'interrogatorio del presunto capo della congiura, lo stesso Giacomo Mattioli. Egli rifece da capo tutta la lunga narrazione delle ingiustizie patite e anche della sua ma­laugurata debolezza. Il suo deposto è cosi riassunto efficacemente da uno che certo feeeparte, sotto qualche forma, del processo di revisione e che vide o fu presente ai vari atti processuali. Gallotti gli lasciava prevedere una triste fine se negava. Così Bonazzi. Minaccia di morte, di miseria per la famiglia, ecc., che se avesse confessato, tutto era fi­nito. Messo in carcere cattivo (la sala di disciplina che allora non aveva se non la fìnestraccia sulla scaia). Ci andò una sera anche Ric-cini che gli fece minacele se non diceva qua! era la setta di cui era presidente, dicendogli che altrimenti sarebbe condannato... Ma egli su ciò non poter dir nulla, aver esaminato il piano, cercato di spiegar le lettere valendosi delle norme dategli dal Bonazzi, ma non sapeva di che setta si trattasse. Ne parlò con Gallotti il quale disse esser noto
1 Documenti, ecc., loo. clt., pagg. 105-107.
? Il raro opuscolo ha questo titolo: Deposizioni giurate dei detenuti correi del càvalier Giuseppe Ricci, nella congiura ordita nelPanno 1832 contro la persona di 8. À, B. il Duca di Modena e sua real famiglia, ricevute e pubblicate dal Mini­stero di Buon Governo. Dalla, real tipografia eredi Sollani, Modena, 1833. Tedi la copia ohe trovasi nella Biblioteca Malvezzi di Bologna-, Collezione del 1831. Fa-reno anche pubblicate nella Voce delia Verità.
* Documenti, eco., loo. clt., pag....*