Rassegna storica del Risorgimento

RICCI GIUSEPPE ; RICCINI GIROLAMO
anno <1918>   pagina <484>
immagine non disponibile

484
A* Sorbetti
al governo che in Italia serpeggiava la Giovine Italia, che io ero ag­gregato ad essa e che ne aveva affigliati altri. Soggiuntogli che vo­lentieri avrebbe detto per salvar la vita, giacché vedeva che si voleva tarlo zimbello di macchinazioni, ma che non gli era dato di racca* pezzare il modo con cui condursi in tale faccenda,* al che Gallotti ri­spose: Lasci pensare all'Assessore. Egli gli darà fin le note di quelli che il Governo sa essere stati aggregati da lei alla setta e degli altri che vi si sono in diversa guisa associati i
Successivamente Bonazzi gli disse che il governo sapeva esser egli uno dei capi della Giovine Italia, conoscer quindi quelli che vi erano ascritti, fra cui Coccapani, Guidetti, Gassoli, Stanza ni, Zitechi. Poli, Simonetti, G. Mattioli, Malvolti, Dott. Domenico Ferrari, Pezzini, Gianelli, ecc.; poi gli mandò per mezzo di Gallotti la nota di quei set­tari che erano stati da lui ascritti alla setta e di quelli che sapeva essersi d'altronde aggregati, dicendogli guardasse se erano conformi a quanto egli ne dovea sapere . '
E così vennero tutte le deposizioni false del Mattioli, con le de­nuncio di una infinità di supposti complici, che, non tanto per colpa sua, quanto per colpa del Hiccini, del Bonazzi e dei loro accoliti, do­vettero passare lunghi anni di carcere e veder rovinati gli interessi, la famiglia e la vita.
L'origine del processo Mattioli è ormai nota.3 Due lettere perve­nute da estero paese a lui dirette e inviate da un tale che aveva ra­gione di rancore contro il Mattioli, con lo scopo di metterlo in cattiva vista del governo, caddero, come facilmente si comprende, nelle mani di quest'ultimo. Quindi l'arresto, la forzata confessione e il rimanente che sappiamo.
Al tribunale, in questo processo intentato al Riccini, interessava soprattutto di sapere chi aveva mandate le lettere famose dall'estero, e se tali lettere furono mandate per ordine o d'accordo col Riccini e col Bonazzi, o almeno se risultava acon oscenza di questi che erano false- e si voleva perciò abusare della persona e delle sostanze del Mattioli e dei suoi asserti complici.
i L'importante documento è. nel fascio Appuntì eco. della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna, ed ha in testa il titolo: Esame Mattioli . Ab Mani riportata la sola parte essenziale e a noi utile. Segue una lunga narrativa del come andarono le cose. Rolla piti parte, del resto, nota.
3 Vedi il mio lavoro La congiura Mattioli, Boma, D. Alighieri, 1901, nella Biblioteca storica del ffisorgi/nento italiano diretta da JFlorlni e Casini; ma più spe­cialmente un altro mio recentissimo scritto, In cui ai indagano le cause della con-giura, già comunicato alla li. Deputazione di storia patria per le provinole modenesi.