Rassegna storica del Risorgimento
RICCI GIUSEPPE ; RICCINI GIROLAMO
anno
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1918
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pagina
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486
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486 A. Sorbetti
tanze parevano essere contrarie al Riccini, è a credersi che non si avesse fretta alcuna di concàiudere e a un dato punto il processo fu sospeso ; par poi certo che non si sarebbe mai giunto a capo di nulla se non veniva il 1859, e con esso la caduta del governo estense,
in quell'anno stesso, instando sempre la Menafoglio e gli altri, il processo fu ripreso e stavolta continuato più alacremente.
Fatte quelle altre indagini che si poterono, e preso in attento esame il risultato della istruttoria sino allora compiuta, il tribunale emanò il 20 settembre del 1864 questa ordinanza, che è molto interessante per il processo :
ORDINANZA. I La Camera di vacazione della Regia Corte d'Appello in Modena
SEZIONE D'ACCUSA
Visti ed esaminati gli atti del processo costrutto
contro RICCINI marchese Girolamo di Modena pei titoli di calunnia e di istigazione a falsa testimonianza in danno delli cavaliere Giuseppe Ricci, avvocato Giacomo Mattioli ed altri ; il qual processo venne presentato dal Pubblico Ministero nella seduta del 20 agosto ultimo scorso con requisitoria per dichiarazione d'accusa contro l'imputato
Riccini ;
Ritenuto che dalle deposizioni della Menafoglio contessa Teresa vedova del cavaliere Giuseppe Ricci, e da quella del Conte Claudio Bentivoglio, si rileva ohe al momento dell'arresto del Cavaliere Ricci (16 giugno 183), ed anche dopo si pai-lava pubblicamente di uri diverbio avvenuto in antecedenza per motivi di gelosia fra il suddetto marchese Riccini ed il cavaliere Ricci nella casa in Modena di certa Margherita moglie di Giuseppe Piva di Sassuolo, susseguito da una sfida a duello, vie di fatto e minaccie gravi, intorno al quale non fu sentita in esame la suddetta .Margherita, né il di lei marito, nei famigliari dei medesimi, ne i coabitanti nella casa stessa i quali verosimilmente ne possono essere informati ''
Bitenulo che il marchese Rietini nei suo scritto pubblicato in Venezia nel 1848 intitolato Brevi cenni primordiali in risposta alle confessioni di Francesco Garofalo k allegato alla memoria presentata a onesta Sezione col mezzo dell'avvocato Brofferio, mentre dice falsa la storia ai un duello col Ricci e del suo rifinto a battersi, asserisce che il duello successe invece fra lo stesso cavaliere Ricci e l'ora defunto cavaliere Guglielmo Codebò di Modena, per cui anche su questo particolare sta bene che sìeno sentiti in esame i figli tuttora viventi