Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA ; FINANZA ; MONTI DI PEGNO ; STATO PONTIFICIO
anno <1957>   pagina <426>
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Armando Lodolini
razione del Governo pontifìcio; i inditi dello Stato verso la Francia; la prov­visorio amministrazioni austriaca e napoletana, la rendita pubblica; le pen­sioni.
Alla fine del potere temporale il Debito consolidato degù Stati romani poteva dirsi raggruppato in tre classi: 1) Luoghi di Monte; 2) Uffici vaca­bili; 3) Operazioni per la bonifica pontina. Gli uffici del Debito pubblico ri­siedevano a Palazzo Madama.
C'è da augurarsi che uno studio metodico condotto da una scuola, più che da un singolo, ne tragga gli elementi per una vasta azione di ricerca economica.
Il Debito pubblico spiega altresì il relativo benessere dell'interno dello Stato che diminuisce, forse (motus in fine veloeior, così bene descritto dal De Marco) col perfezionarsi dell'amministrazione in senso moderno; ma che resiste abbastanza alle molte deficienze del sistema economico e della situa­zione economica dello Stato.
ARMANDO LODOLINI
APPENDICE
(per chiarire i termini di vacabile e non vacabile)
SUNTO STORICO DEGLI OFFICI VACABILI DELLA ROMANA CURIA SCRITTO PER I MEMBRI DELLA CONGREGAZIONE STABILITA DA SUA SANTITÀ PER I VACA­BILI MEDESIMI (1856 ?) (A. S. R. Archivio della Direzione, XXVII).
Quando i governi hanno dovuto raccogliere ingenti somme di denaro, onde sopperire ai gravi loro bisogni, hanno mai sempre creato debiti a carico dello Stato. In Roma però fin dal 1463 anno sesto del Pontificato di Pio II, consta essersi avuto ricorso ad altri mezzi, e questi furono la instituzione dei Vacabili, i quali considerati, nella primitiva loro origine non erano che Offici venali di va­ria specie e denominazione nella Curia Romana congiunti ad un titolo d'onore, a privilegi e ad esenzioni, con una rendita, die non gravava lo Stato, alienabili durante la vita dell'Officiale, la cui morte naturale però cagionava la vacanza del­l'Officio, ed una tal vacanza portava la ricadenza ossia devoluzione con la nuova e libera disposizione del medesimo alla Camera apostolica. In progresso di tempo furono rese venali e vacabili alcune dignità e cariche della Corte stessa Pontifi­cia; similmente altre cariche dello Stato Ecclesiastico, non che dal Foro conten­zioso; come pure furono insti t ulti, per essere venali e vacabili (con qualche inno­vazione sulla rendita) i titoli di vari ordini cavallereschi.
La peste, le carestie, la propria difesa ed altre urgenti necessità della S. Sede e della Camera apostolica; ma più spesso i gravi bisogni della Chiesa universale specialmente per sussidiare i Sovrani Cattolici nelle guerre contro gli Infedeli, furono i motivi, pe' quali i Romani Pontefici costretti ad accumulare gran quan­tità di denaro, ed alieni dall'imporre gravezze ai propri sudditi, si determina­rono alla instituzione dei vacabili.
I Vacabili pertanto erano Offici, cariche e titoli venali* che davano una ren­dila. Il denaro quindi, che nell'acquisto dei Vacabili dovasi ai Romani Ponte­fici e alla Rev. Camera apostolica, non era infruttuoso a veruno, ricevendosene