Rassegna storica del Risorgimento

ECONOMIA ; FINANZA ; MONTI DI PEGNO ; STATO PONTIFICIO
anno <1957>   pagina <428>
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Armando Lodolini
eerte ed eventuali loro assegnate sulle spedizioni delle Bolle e dei Brevi, in vista ohe essi ritenevano gli Offici vacabili ùlulo oneroso. ')
l vacabili sono stati mai sempre tenuti in gran pregio anche dagli esteri non ostante la eventualità della perdita di tal Capitale; perocché in essi poteva essere fatto il piò- lucroso rinvestimento di danaro. 2)
Varie erano le leggi cui i Vacabili erano sottoposti. Il Vacabile esser doveva inscritto in una designata persona, che denominavasi vacabilista: sub vitae pe­ndalo del Vacabilista poteva essere sotto alcune prescrizioni alienato, o rasse­gnato ad altri, eccettuati i casi o d'infermità del Vacabilista medesimo; a dalVaver esso oltrepassato Vanno sessantaduesimo di sua età.
Sembra peraltro che in progresso di tempo, per agevolare forse il commer­cio dei vacabili, sia stato ai proprietari dei medesimi accordata la facoltà {qua­lora essi volessero, o potessero, o tornasse loro conto di servirsene) di nominare una persona loro benevisa, che fosse in Dataria riconosciuta per Officiare Vaca' bilista, ossia che potesse essere vacabilista meramente titolare, il quale però del Vacabile avente annessa una qualche incombenza, o come dicevasi esercizio, dive­niva Vesercente.
1) Col concordato stipulato Era il pontefice Benedetto XIV e Ferdinando VI re di Spa­gna ai concedeva a questi e suoi successori il perpetuo apostolico indulto di procedere alle nomine in tutti i benefici ecclesiastici esistenti nelle chiese del Regno in qualunque modo ri­servati alla S. Sede. Siccome per questo indulto gli ecclesiastici spagnoli non avrebbero avuto più motivo di conseguire per via delle Bolle apostoliche detti benefici, perchè ne avrebbero ricevuto la istituzione canonica dai rispettivi ordinari: e siccome la mancanza di un gran numero di spedizioni di Bolle avrebbe arrecato un reale pregiudizio alla Curia Romana e specialmente ai vacabilista i quali ricavavano il frutto del denaro impiegato, nell'acquisto de­gli Offici vacabili dalla esazione delle tasse sulle spedizioni; cosi a proposta del 'citato Pon­tefice Jii nel concordato stabilito che la Corte di Spagna avrebbe per una sol volta pagato, siccome pagò, alla Corte di Roma a titolo di compenso pei Vacabili e per gli altri comunque partecipanti nelle spedizioni delle Bolle scudi romani 810 mila (aumentati poi di altri scudi IO mila), che al tre per cento ad anno avrebbero reso annui sondi 9.600 corrispondenti alla somma, nella quale venne regolato l'annuo prodotto di tutti gli utili dei vacabili e dei par­tecipanti delle spedizioni, che in ciascun anno gli ecclesiastici spagnoli avrebbero potuto effet­tuare in Roma.
2) Il denaro rinvestito in vacabili, di piccolo valore Eruttavi per lo meno il cinque per cento. I vacabili di qualche valore presi nel complessivo loro numero Eruttavano Tatto per cento ad anno: e ciò si verificava anche nel 1795, quando erano ancora in uso quasi univer­salmente le minorazioni delle tasse delle Bolle nelle provviste benefidabili e nelle materie Concistoriali.