Rassegna storica del Risorgimento
RICCI GIUSEPPE ; RICCINI GIROLAMO
anno
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1918
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pagina
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487
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La rivendicazione di una vittima 4S7
del cavaliere Oodebò, ed altre persone facienti parte in quell'epoca della loro famiglia, nonché la contessa Teresa Mena foglio vedova Ricci ;
Ritenuto che rendcsi pur necessario di riassumere in esame il Montanari Venerio, d'anni 70 circa, falegname domiciliato in questa città, onde contestargli le cose dette dal defunto custode Gallotti nel suo esame sostenuto innanzi al delegato di Polizia addi tre - 3 giugno 1848 - e specialmente in quella parte laddove deponeva che fu detto Montanari il primo a tenergli discorso di una congiura contro il Duca, eccitandolo a presentarsi a questi per isvelarla, non volendo parlarne prima col Giusdicente e insistendo di doverla recare direttamente a S. À. R. ; per cui si concertarono di innalzare al Trono uno scritto che fu steso da esso Gallotti o dai Montanari, ma di certo firmato da quest'ultimo, e poscia presentato in persona da Gallotti nel mese di maggio 1832 a S. A. R. in udienza particolare ottenuta a mezzo dell'ora defunto segretario Gamorraj
Ritenuto che nel rescritto del 17 luglio 1832, col quale venne confermata la sentenza di condanna del cavaliere Giuseppe Ricci e compagni, tacendosi menzione che il Ricci dopo la condanna aveva chiamato il Giudice per fare proporre al Sovrano la commutazione della sua pena in esigi io perpetuo e la grazia degli altri suoi compagni, può tornare assai utile allo schiarimento di questo fatto di cui non trovasi cenno negli atti del processo Ricci, di riassumere in esame il testo Ferrari Giovanni ex-cancelliere dell'assessore Bonazzi, il quale potrebbe dare spiegazioni in proposito od indicare persone che ne fossero scienti;
Ritenuto che interessa pur anche di far ricerca nell'Archivio generale di questa città, fra gli atti ivi depositati dell'Alta Polizia Estense, e del gabinetto particolare del duca Francesco TV", tanto del memoriale che il custode Gallotti disse avere presentato a S. A. R. pel Montanari nell'epoca surriferita, quanto di altri memoriali, lettere anche anonime od altri scritti coi quali più volte il Sovrano suddetto sarebbe stato avvisato di avere i traditori in chi meno poteva ritenere ed in chi stava a lui vicino, come viene accennato dal ministro di Buon Governo marchese Riccini nella lettera scritta ai Giusdicente criminale di questa città nel giorno 26 giugno 1832, n. 183, che trovasi fra gii atti del processo Ricci;
Veduto l'articolo 4S2 del Codice di procedura penale;
Sospesa intanto la pronuncia sul merito ;
ORDINA
che a più ampia istruttoria, il Giudice istruttore proceda all'esame delle persone sovra indicate e di quelle altre che risultassero consa-