Rassegna storica del Risorgimento

AGRICOLTURA ; 1850-1860 ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1957>   pagina <437>
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Su alcune questioni relative all'agricoltura piemontese 437
nella sua tenuta di Lerì, facendo addirittura impiantare una fornace per tubi di drenaggio, che egli stesso aveva progettato. '> Con molta assiduità 6e ne occupò poi l'Accademia di agricoltura di Torino: nel 1851 il piemon­tese mg. Bergonzi, residente a Boulogne, trovandosi a Torino insistette viva­mente perche- il drenaggio fosse introdotto anche negli Stati sardi; egli ne parlò con Cavour, che, pioniere del drenaggio, concesse delle somme a titolo di incoraggiamento; di poi il Bergonzi regalò all'accademia una macchina Williams per la fabbricazione di tubi da drenaggio. a) La pratica del drenag­gio non tardò a diffondersi, per cui il Cavour, il 15 febbraio 1859, presentò alla Camera un apposito disegno di legge3) in cui, dopo aver posto in rilievo come, nei terreni drenati, in altri paesi, si fosse potuto registrare un incre­mento della produzione granaria pari a hi. 3 per ettaro al minimo e 20 al mas­simo, mentre la rendita subiva aumenti che andavano da 43 a 100 lire per ettaro, si proponevano numerose facilitazioni per incoraggiare al massimo tale attività. Anche qui, la morte non permise al ministro di vedere portata a buon fine la sua iniziativa.
Ma il conte di Cavour stava pensando da tempo ad un altro grosso pro­blema, quello dei cortami chimici. H 14 marzo 1855 Ascanio Sobrero presen­tava alla Accademia di agricoltura di Torino una memoria in cui informava che nell'agosto 1854 Cavour lo aveva incaricato di analizzare una sostanza organica concimante, proveniente dalla Sardegna, simile al guano peruviano. Sobrero precisava che il guano sardo appariva ricco di potassio, calcio, ni­trati, magnesio: era quindi un ottimo concime.*) Poco di poi il direttore del­l'orto sperimentale dell'Accademia, Giovanni Battista Dclponte, informava di aver tratto dal terreno concimato con il guano sardo (che egli aveva rice­vuto dalla Società appositamente costituitasi per escavarlo e trasportarlo) 8 decalitri di granoturco per pianta: nel terreno non concimato, solo 6.s)
Tuttavia il guano era ancora un concime non trattato chimicamente. Ma nel 1858 sempre il Delponte comunicava di aver ricevuto dalla società del-l'Ecarissage del concime artificiale ricco di azoto, ottenuto trattando chi­micamente residuati animali, mediante il quale da 200 grammi di grano da semina egli aveva ottenuto oltre 3 kg. di prodotto, cioè quattro sementi in più del normale. *) Il 26 dicembre 1860 Sobrero riferiva sulla solforazione delle viti (anch'essa potentemente incoraggiata da Cavour);7) già nel 1854 poi* per iniziativa di Domenico Schiaparelli e di G. A. Bossi si era costituita a Torino la Società Eridauia, con lire 600.000 di capitale, per la produzione eco-
3) CEc. O. MATTINOLO, Il conia di Cavour e V Accademia, di Agricoltura di Torino, Torino,
193L
2) Annali della R. Accademia di Agricoltura di Torino, Torino, Tip. Marcatati, 1854, voi. VI, p. LXXVH e agg.; voi. Vili (Torino, Tip. Chino e Mina, 1855), pp. LXTV e sgg.; voi. IX, p. 18 e sgg. AJ
) Atti parlam. cif., Sessione del 1859 (VI legislatura), dal 10 gennaio al 30 maggio 1859 Documenti, voi. IT, Roma, 1875, pp. 481 e sgg.
i) Annali della Ti. Accademia, di Agricoltura di Torino, voi. Vili, pp. LXTV e sgg.
5) Annali della R. Accademia di Agricoltura di Torino, voi. IX, p. 240.
6) Annali ditta R. Accademia di Agricoltura di Torino, voi. X, Torino, Stefenone, Cam an­dana e Coinp., 1859, pp. 98 e sgg.
I) Annali della R. Accademia di Agricoltura di Totino, voi. XI, Torino, Stamperia dell'U­nione tipograficoeditrice torinese, 1863, p. 77.