Rassegna storica del Risorgimento

RICCI GIUSEPPE ; RICCINI GIROLAMO
anno <1918>   pagina <488>
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A. SorbelH
evoli di cose utili al migliore apprezzamento dei fatti stesai, nonché a fare presso r Archivio generale le opportune indagini onde rinve­nire gli atti o scritti suddetti, con facoltà anche di delegare all'uopo altro giudice qualsiasi ;
E manda ritornarsi gli atti del processo all'ufficio d'istruzione presso il Tribunale di circondario di questa città insieme a copia della presente ordinanza perchè abbia il suo pieno eseguimento.
Data a Modena dal Palazzo di Residenza della Regia Corte d'Ap­pello li venti (20) settembre milleottocentosessantaquattro (1864).
firmato : G. BORTOLUCCI ff. di Presta*
E. FERRI.
Oh BARBERI.
firmato : RINALDI, Sost. Seg.rio.*
Si riprese il lavoro più alacremente che mai: si riesaminarono gli antichi atti processuali, quelli naturalmente che erano rimasti, perchè certo i documenti più pericolosi per il Duca e per, la corte erano stati soppressi o non mai uniti ai fasci processuali, si senli-rono altri testimoni, si fecero confronti, sì richiamarono tutti gli atti necessari, si sentirono dì nuovo le parti ; e con tutto questo mate­riale di fatti, di deduzioni e ;.di ftuoi la Sezione d'accusa della Gorte d'appello potè finalmente redigere la sentenza definitiva.
La riproduciamo integralmente non solo perchè nelle sue consi­derazioni, meglio che in ogni altra guisa, offre modo di far penetrare nella coscienza del lettore la persuasione dei ratti narrati, e soprat­tutto della piena innocenza del cav. Ricci, colla conseguente colpa, nel riguardo, del marchese Riccini ritenuto reo di calunnia atroce, ma ancora perchè il documento ha un valore storico della più alta importanza. Ignorato o. almeno trascurato sinora da tutti gli storici, vede la luce qui nella sua integrità.
La sentenza, che ci pare ispirata a una grande serenità e a un flne e fermo ragionamento, metteva finalmente nella sua luce vera un processo infame che era durato più di trenta auni, che aveva por­tato la morte di un innocente, che aveva recata la disperazione e la rovina in molte famiglie, che aveva turbate le coscienze e tolta la
i Archivio della Regio Corte d'Appello di Modena, Cancelleria criminale. Nel votame delle sentenze dell'anno 1864.