Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; AUSTRIA ; ECONOMIA ; GERMANIA
anno
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1957
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445
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UN PROGETTO DI NESSO ECONOMICO ITALO-AUSTRO-GERMANICO PERSEGUITO DA VIENNA FRA IL 1849 ED IL 1859 -**
Il trattato di lega doganale austro-estenseparmigiana, ') benché risultasse favorevole nel suo complesso ai Ducati emiliani in quanto apriva ai loro prodotti agricoli i più ampi mercati dell'Impero asburgico, fu, però, denunciato alla prevista scadenza del 1857 proprio da essi. I motivi addotti contro quella lega (che Parma non. rinnovò più) erano in parte economici,; perchè i prodotti dell'artigianato locale non riuscivano a sopportare la concorrenza di quelli della più evoluta industria dell'Impero, ed in parte politici, perchè quella lega aveva permesso ai funzionari austriaci un'ampia ingerenza nell'amministrazione finanziaria dei Ducati, e ciò aveva suscitato fastidio ed insofferenza tra alcuni ministri di Parma e di Modena, insofferenza che a Parma aveva trovato una certa comprensione a corte, mentre a Mode? na era dalla corte stessa contenuta nelle sue manifestazioni e nei suoi tentatavi di ribellione. Vienna corse ai ripari, offrendo ai due governi di rinnovare la lega su basi alquanto diverse, che tenessero conto delle critiche appuntate contro il vecchio sistema ed eliminassero gli inconvenienti lamentati. Soltanto Modena si lasciò convincere a riprendere le trattative, che si svolsero fra il novembre 1856 e l'ottobre 1857, faticose e complicate da contrasti tra il Tarabini, ministro delle finanze, e Teodoro Bayard De Volo, capo della legazione estense a Vienna. 2) Il Buoi ed il Bruck, ministro delle finanze imperiali, non ci tenevano nemmeno essi al rinnovo puro e semplice della lega doganale: avrebbero -preferito un trattato di commercio con cartello daziario, simile a quello esistente tra l'Austria e lo Zollverein, che conservasse a Modena e a Parma la tariffa austriaca e la classificazione austriaca delle merci, ma lasciasse, però, un certo calcolato distacco tra le dogane estense e parmigiana e quelle dell'Impero. Ne vedremo il perchè più avanti. Senonchè un trattato di commercio di questo genere avrebbe suscitato la legittima reazione dello Zollverein e del Piemonte, entrambi legati a Vienna e a Modena con trattati commerciali che prevedevano la clausola che noi oggi diciamo della nazione più favorita , per cui i vantaggi che reciprocamente Modena e Vienna si sarebbero concessi, dovevano essere automaticamente e gratui-
1) Com'è noto, era stata stipulata nel 1852 per un quinquennio. Non tocca questo argomento R. BHOCLTO D'AIAWO, La politica doganale degli Siati Italiani dal 1815 al 1860, in Giornale degli Economisti e rivista di statistica, Roma, 191112. Va da so che teniamo presente C LUZZATTO, Storia economica dell'età moderna e contemporanea, Padova, 1948,
2) Tutta la vicenda delle trattative può essere seguita attraverso gli atti àeWArchivio Austro-Estense [A. R. M- A. E.J, Parte VI, Appendice Francesco V, Legazione Estense in Cernia III, Rubrica li, fase. I Lega Doganale Strade Ferrate - Dal lo settembre 1856 al 26 febbraio 1857 (Modena, Archivio di Stato), e specialmente attraverso il Riassunto degli atti dal 25 novembre 1856 al 3 novembre 1857 per un Trattato prima di Unione doganale, poscia di Lega, compilato, o fatto compilare, dal Tarabini. Altri documenti pertinenti si trovano nell'Archivio Riservato del Ministero Affari Esteri, alla filza 43, n. 2, fase. 1248 (a. 1856); alla filza 45, fase. 1291 (a. 1857); alla filza 47, fase. 1335 (n. 1858); alla filza 48, fase. 1368 (. 1859).