Rassegna storica del Risorgimento

RICCI GIUSEPPE ; RICCINI GIROLAMO
anno <1918>   pagina <492>
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A. Sorbetti
Che ricevute queste deposizioni,-il Giusdicente continuava l'istru­zione del processo sotto l'assidua vigilanza e cooperazione del mini­stro Riccini, perocché colle lettere dei giorni 3, 4, 17 e 18 questi metteva a disposizione del foro criminale li Piva Domenico, Guic-ciardi Giovanni, Ricci cav. Giuseppe, Borghi Giuseppe e Gasparini Carlo, arrestati d'ordine verbale dello stesso ministro come ne fanno fede i rapporti della Pubblica Forza, sebbene per alcuni di essi il ministro accenni nelle suddette sue lettere a preventivi concerti col Giusdicente, dei quali non è fatta menzione in processo; e con lettere deui 18, 22 e 26 giugno somministrava altri indizii specialmente a carico del cavaliere Ricci, i quali o non rimasero comprovati o non erano relativi al fatto della congiura narrata dalli Tosi e Montanari e solo si riusciva a stabilire che gli altri inquisiti quasi tutti della Bastiglia, conoscevano il cavaliere Ricci e frequentavano il suo casino come amici o giornalieri, e che nella notte del 3 febbraio 1831 erano venuti in armi sin presso Modena con altri di quei contorni sotto la direzione di alcuni capi, fra i quali Lotario Baeciolani agente di cam­pagna del cavaliere Ricci, per cui erasi sparsa voce che questi en­trasse nel movimento rivoluzionario ; ma risultava però che lo stesso Ricci aveva poco tempo prima diffidato il Baeciolani a non esporsi ad arrischiale imprese, rifiutandogli alcune armi, e che in quella notte si era trovato in qualità di Guardia Nobile d'Onore al fianco del Duca accorso alla casa di .Ciro Menotti, e lo aveva poi seguito spontaneo a Mantova;
Che il Giusdicente avendo con due rapporti l'uno del 16 e l'altro del 27 giugno informato il ministro Riccini dell risultanze degli atti del processo, questi con lettera del 28 detto mese lo preveniva di dover procedere a contestare il reato tanto al Ricci come agli altri chiudendo poscia il processo e loro significando che sarebbero stati giudicati da una Commissione militare nella quale esso Giusdicente avrebbe avuto la veste di Giudice istruttore e di Fiscale, il tutto se­condo la mente spiegata da Sua Altezza Reale, sebbene la relazione assai concisa delle risultanze del processo venisse fatta dal Ministro al Duca alquanti giorni dopo scritta la suddetta lettera, e cosi nel 4 luglio, come si trae dalla minuta firmata dallo stesso Riccini in cui vedesi aggiunta di suo pugno e carattere la proposta al Sovrano di cancellare il Ricci dal corpo delle Guardie d'Onore; in conseguenza della quale relazione fu nominata la Commissione giudicante con re­scritto del 5 luglio portante la nomina dei Bonazzi a Giudice istrut­tore e facente funzioni di Fiscale presso la medesima ;
Che nel giorno 10 (dieci) luglio radunatasi la Commissione militare nel luogo di sua residenza in Cittadella procedeva al giudizio delli sun-