Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; LEGA DOGANALE
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1957
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Il Regno delle Due Sicilie e l'unione doganale 489
liberistiche e, in primo luogo, quelle per l'unione doganale italiana, si fanno incalzanti, spasmodiche, anche nelle regioni meridionali, specialmente ad opera dei fogli periodici, che vedono numerosi la luce nel clima di generale entusiasmo; per quanto sia ben difficile discernere, d'ora innanzi, le invoca zioni del principio della libertà commerciale e della formazione di un solo vasto mercato economico da quelle per l'unità politica. In questi mesi di speranze e di febbrile preparazione, II Lucifero di Francesco Palermo, con i suoi arti-eoli a sostegno dell'unità economica e politica dell'Italia, nei quali l'unione doganale con gli altri Stati della penisola viene additata, senza meno, come una delle guarentigie costituzionali da essere largite al Regno di Napoli; ** La libertà italiana del Mclisurgo, con le continue affermazioni che la lega doganale costituirà l'embrione per l'auspicabile lega politica;2) L'Omnibus di Vincenzo Torelli, con gli scritti in difesa della riforma doganale e della libertà dell'industria e con le corrispondenze da Torino, in cui trovano larga accoglienza le lezioni che il napoletano Antonio Scialoja, docente di [Economia politica presso quella Università, va dedicando alla lega doganale italiana; 5' II Nazionale di Silvio Spaventa;4) questi periodici e altri ancora adempiono il non facile compito di illuminare l'opinione pubblica intorno ai nuovi, impreveduti sviluppi che le classi medie si sforzano di imprimere alla vita nazionale.
Ma su tutte le invocazioni di libertà e di unità economica, che si levano da ogni parte d'Italia in questo intenso e appassionante scorcio della nostra storia nazionale, sovrastano senza dubbio quelle che muovono da un ben più modesto periodico palermitano, dal titolo augurale L'indipendenza e la lega, ad opera di Francesco Ferrara, il più fervido divulgatore italiano, col Cavour, della dottrina liberistica e di Giovanni Bruno, docente di Economia sociale all'Università di Palermo.5* Noi, tuttavia, non ci soffermeremo ad esaminare la congerie di accorate invocazioni e di assennate proposte, con cui gli illustri compilatori de L'indipendenza e la lega scendono in campo, durante i primi mesi del 1848, in difesa del liberismo e dell'unità economica delle nazioni. Esse sono già note. Ricorderemo qui, invece, una serie di articoli apparsi su di un altro foglio siciliano deli-epoca, L'Apostolato che vide la luce in Palermo, il 27 gennaio di quel climaterico anno, ad opera del giovane Francesco Crìspi dedicati dal nominato Bruno allo stùdio dei complessi problemi della lega doganale italiana. 6) Si tratta, infatti, a nostro avviso, di un esame organico e approfondito della questione che ci interessa.
Il Re delle Due Sicilie cosi annotava il Bruno invitato a partecipare a questa lega rispose con parole evasive, supponendo forse che dan-
1) // Lucifero, Giornale politico economico letterario, decade II, Napoli, 2 febbraio 1848, n. 1, pp. 1-2.
2) La libertà Italiana, a. I, Napoli, 21 settembre 1848, n. 81, senza pagina.
3) L'Omnibus, Giornale politico-letterario, anno XV, Napoli, 27 novembre 1847, n. 30, pp. 118, 125; tot, dicembre 1847, n. 84, pp. 133-134; ivi, Era Novella, anno XVI, Napoli, 9 febbraio 1848, n. 3, pp. 9-10.
*) // Nazionale, Giornale quotidiano politico-letterario, anno I, Nupoli, marzo 1848, nn. 1 e 12, passim,
5) L'Indipendenza e lo lega. Giornale di Palermo, anno I, Palermo, 23 marzo 1848, n. 12, p. 48; wi, 25 marzo 1848, n. 13, pp. 51-52; ivi* 18 luglio 1848, n. 98, p. 389.
6) L'Apostolato, Foglio politico e legislativo, anno I, Palermo, 29 gennaio, 15 febbraio, 26 febbraio 1648, nn. 2, 9 e 14, pp. 5, 33 e 53.