Rassegna storica del Risorgimento
STRATEGIA ; GUERRA 1866
anno
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1957
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pagina
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499
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ALCUNI ASPETTI LOGISTICI DELLA CAMPAGNA
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Le operazioni della campagna del 1866 ebbero due successive e distinte fasi di sviluppo, ognuna con sue particolari caratteristiche: la prima, dalla mobilitazione al passaggio del Po; la seconda, dal passaggio del Po all'armi-stizio di Cormons.
La prima fase fu caratterizzata: da uno schieramento iniziale su due masse, di cui una di circa 121.500 uomini e 20.500 quadrupedi sulla destra dell'Adda, nell'angolo formato dal basso corso di detto fiume e il Po; una di circa 82.000 u. e 11.200 q. gravitante attorno alla piazza di Bologna; da movimenti ebe portarono: in primo tempo, a spostamenti della massa schierata dietro l'Adda fino ed oltre il Mincio; successivamente, al ripiegamento di detta massa sulla destra del Mincio prima, e su quella dell'Oglio poi.
La seconda fase fu caratterizzata: dapprima, dal movimento delle G-, U. schierate sulla destra dell'Oglio per concentrarsi rapidamente sul basso Po, poi, dai movimenti delle due masse per penetrare nelle provincic Venete; movimenti, questi, effettuati da un contingente di circa 209.500 u. e 34.800 q., ebe successivamente si suddivise ancora in due aliquote: una maggiore (cinque C. d'A.) destinata ad inoltrarsi rapidamente verso l'Isonzo e gli Stati ereditari; una minore (due G. d'A.) destinata ad osservare ed assediare le piazzeforti del Quadrilatero situate sul lato orientale di esso.
E quindi naturale che anche le provvidenze logistiche, sempre adeguate a situazioni ed intendimenti operativi, debbano essere esaminate in funzione delle esigenze verificatesi nelle due già distinte fasi della campagna.
Nella prima, cioè, dovettero preoccuparsi dell'alimentazione delle forze schierate dapprima dietro l'Adda e poi in movimento fino ed oltre il Mincio, nonché di quelle gravitanti attorno alla piazza di Bologna. Nella seconda, preoccuparsi dell'alimentazione delle forze in movimento per il passaggio del Po ed oltre tale fiume.
Nella prima fase si incontrarono difficoltà che, sebbene anche notevoli, poterono essere abbastanza facilmente superate. H funzionamento dei servizi si svolse con soddisfacente regolarità, in conseguenza anebe di un saggio sfruttamento degli stabilimenti logistici costituiti e funzionanti nei centri urbani a portata del teatro d'operazione, dei mezzi di trasporto, degli stabilimenti da campagna progressivamente costituiti, delle scorte presso le truppe e dell'emanazione di logiche disposizioni atte ad impedire avarie ed evasioni. Tale soddisfacente regolarità fu assicurata anche in situazioni critiche, come in occasione del ripiegamento del 26 giugno sulla destra dell'Oglio, allorché per il cambiamento di fronte di tre C. d'A. e per la mancata possibilità di sfruttamento dei centri di rifornimento e di panificazione di Brescia, Castelgoffre-do e Castiglione delle Stiviere si dovette affrontare e superare, con mezzi e provvedimenti immediati, l'improvvisa e notevole carenza di rifornimenti.
Difficoltà veramente imponenti dovettero invece essere superate nella seconda fase della campagna, durante la quale fu necessario provvedere al rifornimento del corpo di spedizione , forte di sette C. d'A., in movimento verso l'Isonzo, ed al rifornimento dcl corpo d'osservazione , su due C. d'A., dislocato nella zona Rovigo-Padova-Vicenza.