Rassegna storica del Risorgimento
STRATEGIA ; GUERRA 1866
anno
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1957
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pagina
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500
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Riccardo Rocca
Elementi negativi che si frapponevano al soddisfacimento di tali esigenze, furono: il progressivo allontanamento dai principali centri di approvvigionamento costituiti nella Lombardia e nella zona di Piacenza; le vie di comunicazione congestionate da movimenti di truppe, artiglierie e salmerie, e per di più non numerose ed in pessime condizioni; la particolare caratteristica del teatro d'operazione oltre Po ricco specie nel Polesine - di canali, scoli, corsi d'acqua che imponevano forti limitazioni ai movimenti per il rifornimento dei magazzini e delle truppe, la dubbia possibilità di sfruttamento di risorse locali e di impianti logistici nella zona, depauperate le prime o inutilizzati i secondi già in precedenza dalle truppe austriache.
L'approvvigionamento delle forze costituenti il corpo di osservazione , se pure complesso, non si presentò particolarmente difficile; vi si provvide con l'impiego di stabilimenti già esistenti o predisposti nella zona, con arrivi dal centro di Pontelagoscnro, e, infine, colmando le deficienze, non molto notevoli, con somministrazioni da parte dei Municipi locali.
Per contro, molto più complessa e difficile si presentò l'alimentazione delle forze destinate ad operare verso l'Isonzo, nei cui confronti si determinarono quattro particolari situazioni tatticostrategiche, dalle quali conseguirono altrettanti problemi logistici di non semplice soluzione: lo schieramento nella piana RovigoPadova-Treviso; il passaggio del Tagliavento e l'avanzata nel Friuli; il movimento verso il Torre e l'Isonzo; l'abbandono dell'alto Friuli, il concentramento sul basso Taglia mento, il passaggio sulla riva destra di detto fiume.
Questa illustrazione si soffermerà, pertanto, su tale secondo periodo della campagna, durante il quale le operazioni si svolsero in territorio veneto, periodo denso di accorgimenti e di previdenze logistiche, che valsero ad assicurare, sovente per le possibilità offerte dalle risorse locali, l'alimentazione delle operazioni in condizioni sempre più difficili e, molto spesso, veramente critiche.
Illustrazione, inoltre, limitata necessariamente ad alcuni servizi e precisamente a quelli delle sussistenze interessanti più da vicino la regione e a quei particolari loro aspetti che possono costituire curiosità, storica non priva di interesse.
Le razioni viveri e foraggi di allora erano cosi costituite:
Viveri
Generi
ovvero Biscotto . .
ovvero Pasta . . . Lardo per conto . . .
Salo
Pepe . . .*, .... . Vino . . . . .... .
ovvero Acquavite
Zucchero . .-..*
ST-
750 550
120
100
15
15
1/2
15 20
ci.
25 0,6
Foraggi
Ufliuinli e Corpi
Uff. gen. e S. M. Addetti a Q. 6., Int. Generale; Uff. sup. o altri con razione foraggio; Cavalleria; CC; cavalli o muli di art,, treno mfl. o borghese, da sella e da tiro . - .
fieno
kg.
6 5
avena
4 4