Rassegna storica del Risorgimento

STRATEGIA ; GUERRA 1866
anno <1957>   pagina <503>
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Alcuni aspetti logistici della campagna del 1866 503
ben sovente a tal segno che era mestieri allegerirli di una parte del GOTICO onde poterli far proseguire. Di qui il guasto delle strade e gli ingombri e ritardi e gli altri inconvenienti che si ebbero a sentire. Molte volte avveniva il caso che, a causa della rottura di un solo carro, dovevano fermarsi per ore ed ore dei con* vogli interi.
Il servizio dei viveri e foraggi presso le truppe mobilitate era stato as­sicurato dal ministero della guerra con apposito contratto con la casa Arduiu di Firenze e con la nomina a direttore generale delle imprese di certo cav. Accossato, il quale aveva tenuto lo stesso appalto, con ottimi risultati, du­rante la campagna del 1859 e quella del 1860-61. Le imprese fornivano i vìveri e foraggi direttamente alle truppe, con una pattuita maggiorazione del 6 sulle spese.
Ài primi di maggio, però, per realizzare sensibili economie e per otte-nere maggiori garanzie sulla regolarità delle distribuzioni, fu disposto che le imprese, anzicchè distribuire i viveri ed i foraggi direttamente alle truppe, consegnassero tali derrate ai magazzini delle sussistenze militari istituiti presso il quartier generale dei corpi d'armata e delle divisioni. Tale disposi­zione, peraltro, emanata in un periodo difficile, non potè avere immediata applicazione, sia per le deficienze di personale e di mezzi, sia per la necessità di dover provvedere alla stipulazione di atti legali conseguenti alle variazioni dei capitolati del contratto già stipulato.
Si ebbero, perciò, indecisioni ed inconvenienti. Tuttavia, il nuovo cri­terio organizzativo circa il funzionamento del servizio dei viveri e del foraggio ebbe lenta e progressiva adozione, senza, peraltro, avere sempre stretta e rigorosa applicazione e sortire negli effetti voluti. Per la fornitura della carne, ad esempio, l'Intendenza generale aveva disposto ebe, per evitare evasioni e frodi, i buoi di macellazione al seguito fossero marcati, dopo la visita vete­rinaria, con la A se accettati e con la R se rifiutati. Questa disposi­zione, quanto mai provvida ed opportuna, non potè mai essere applicata perchè le imprese rivendicarono la stretta applicazione dei contratti, nei quali non era prevista una clausola del genere.
Finché lo schieramento delle truppe si mantenne sulla destra del Ta­glia mento, l'impresa versò regolarmente nei magazzini delle divisioni i ge­neri componenti la razione nel quantitativo dovuto. Ma allorché le truppe procedettero verso il Friuli si cominciò a sentire la deficienza di alcuni generi specie del riso e del -vino ì per cui più volte si dovette ricorrere a requi­sizioni.
D'altra parte questi generi, anche con tale accorgimento, non sempre furono reperibili, dato che erano molto scarsi nelle provincie friulane: il riso perchè la sua coltivazione era limitata a poche zone e la sua importazione era minima per lo scarso uso fattone dalle popolazioni, il vino perchè la pro­duzione, oltre ad essere limitata, era stata quasi completamente requisita in precedenza dagli Austriaci.
Si dovette ovviare alle deficienze verificatesi nella fornitura con. distri­buzioni straordinarie di rhum al posto del vino e con una razione di polenta (confezionata con 350 gr. di farina di meliga) e 10 gr. di formaggio al posto del riso; tali ripieghi si effettuarono per breve periodo di tempo e per poche unità, perchè u sopraggiungere dei convogli portarono alla normalizzazione delle distribuzioni.