Rassegna storica del Risorgimento
FINANZA
anno
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1957
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pagina
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525
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Libri e periodici 525
Ma diciamo subito i risultati della diligente ed accurata ricerca condotta dallo studioso, contrariamente a quanto il semplice titolo del suo lavoro autorizza* irebbe a postulare, non si concretano nella determinazione d'una esplicita e precisata immagine dell'America. Se è vero, infatti, che le 151 pagine della monografìa (appendice, note e indice esclusi) offrono un materiale abbastanza ricco di dati e di spunti atti a condizionare una tal quale configurazione della posizione, della natura e della missione che, nella teoria e nella prassi mazziniane, occupava e rivestiva la repubblica statunitense, è anche vero che è demandato al lettore il compito di enucleare ed elaborare, personalmente ed indirettamente, quegli clementi, per formarsene un'idea adeguata. Ed il profilo che, in tal modo, più. immediatamente e più obiettivamente, si rileva e si sagoma, dinanzi alla sua mente, è quello d'una America terra fortunata, perchè ricca e perchè libera, da cui, come tale, e perchè repubblicana, si possono ricavare validi sostegni morali, e soprattutto materiali, per la causa della libertà e dell'indipendenza nell'Europa oppressa.
Un'immagine, cioè, che non è né la migliore, ne la più autentica tra quelle che gli scritti mazziniani consentono di delincarci La riprova ce la dà lo stesso autore, allorquando, nella parte finale del 1 capitolo (Early Notìons of America) e nella conclusione, si richiama a passi del Mazeini attestanti una ben più larga e comprensiva consapevolezza della funzione, ed, anzi, della missione, che gli Stati Uniti potevano svolgere nel mondo, quale modello di repubblicanesimo, quale nazione-guida per il liberalismo mondiale e quale potenza al servizio del progresso e della civiltà umana.
Nella monografia del Rossi l'America non appare, di solito, come oggetto-diretto ed autonomo di considerazione e di azione per il Mazzini, ma solo come un'indiretta e strumentale via da utilizzare per il compimento dei suoi piani politici al di qua dell'oceano.
Il capitolo I e il IX {Slavery and the Citai Wur) costituiscono un'eccezione. Nel primo merita di essere sottolineata l'opposizione mazziniana alla cosiddetta < scuola americana , che capeggiata in Francia prima dal Lafayetie, poi da Armando Carrcl, prendeva la costituzione americana come suo ideale e, tra l'altro, caldeggiava per l'Italia la forma federativa, sul modello americano. Per il genovese, instancabile oppositore del federalismo, il paragone tra l'Italia e gli Stati Uniti era impossibile ed anzi ridicolo. Nel suo Dell'Unità Italiana , egli analizzò le differenze geografiche, storiche, sociali e religiose ira i due paesi e concluse che, se il sistema federale era accettabile per l'America, esso non era né necessario, né desiderabile per l'Italia.
Quanto al problema trattato nel capitolo IX, Mazzini considerò la coesistenza della schiavitù con le libere istituzioni americane un argomento imbarazzante nelle mani degli oppositori del principio della sovranità popolare e una fonte di dubbio per i credenti nella fede repubblicana. Ma, anche al di fuori di considerazioni di natura politica, sulla base del principio dell'unità della razza umana, della divina discendenza dell'uomo e della legge del progresso umano e civile, assunse e man* tenne sempre una inequivocabile posizione di condanna nei riguardi della schiavitù. La sua stessa simpatia per il Nord, durante la guerra civile, fu determinata non dal desiderio di veder preservata l'Unione americana, ma da quello di veder abolita quella macchia sociale.
A parte questi due capitoli, tutto il resto della monografia è, più precisamente, come afferma lo stesso autore nella premessa, un contributo verso la conoscenza dei numerosi contatti tra Mazzini e gli Stati Uniti d'America. Ora, questi contatti si svolsero o attraverso associazioni o attraverso uomini singoli, pubblici o privati. Le associazioni, tutte fondate in America o destinate ad operare in America, furono v costituite da Italiani (Young Italy) o costituite da Americani (Yòung America) o, infine, miste. In queste, sulla base della comune opposizione al potere temporale del Papa o dell'identica fede sul sistema repubblicano, i protestanti americani si