Rassegna storica del Risorgimento
FINANZA
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1957
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526
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Libri e periodici
allearono con la Giovine Italia, dando vita alla Cìmstian Alliance, a i repubbli, cani d'America si unirono con quelli d'Europa, costituendo una Universul Republican Alliance.
Gli uomini, attraverso i quali il Mazzini instaurò e mantenne le sue relazioni con gli Stati Uniti, furono o europei, come Luigi Kossuth e Jessie Whilc Mario (che nell'inverno 1858-59 sostenne, in un ler.ture-tour nelle principali città americane, la causa dell'unità e della libertà italiana), o preminenti liberati americani, come W. L. Carrison. Pierre Soulé, M. D. Conway, G. N. Sanders, Gerrit Smith e Margaret Fuller. All'attività di quest'ultima e alla sua intima amicizia con Mazzini, l'autore dedica un intero capitolo. Ed è un capitolo che ha qualcosa di particolare. La scrittrice, più che come tramite per i contatti tra Mazzini e l'America, c'interessa per se stesse. L'America pare retrocedere nello Biondo e dinanzi al lettore campeggiano le personali, dirette ed autonome relazioni tra una scrittrice americana, aperta a ideali politici rivoluzionari, e l'apostolo infaticabile della redenzione della sua patria; e la loro zona d'incontro non si circoscrive nella sola sfera degli interessi meramente politici.
Sia le organizzazioni, sia i contatti personali, sia l'attività praticò dei seguaci ed amici del Mazzini si risolsero, però, in una serie di insuccessi. Dalla Christian Alliance alla Young America, dalla Young Italy alla Republican Alliance, tutte le associazioni che Mazzini ispirò o su cui, comunque, fece affidamento, non solo ebbero una esistenza effimera, ma non produssero alcun risultato concreto. Irrisorie, anche, furono le somme di denaro che se ne poterono ricavare. Ma, al di là della sfiduciali te povertà degli effetti immediati conseguiti sul piano pratico, reste il fatto che, attraverso l'infaticàbile operosità dell'apostolo italiano vennero diffusi dei principi e vennero propagandate delle idée, il cui influsso trascese quei pratici insuccessi. Alla luce di questa considerazione trova il suo valore e la sua giustificazione se mai le ricerche storiche, quali che siano, ne esigessero una il bel libro del Rossi. Il quale, oltre a raccordare le narrazioni, apparentemente slegate, con il ritmo degli eventi italiani, nel cui processo vengono ad inserirsi i diversi contatti mazziniani con l'America, ha corredato il suo volume di un'appendice riprodneente una lettera inedita di Gerrit Smith a Mazzini, di quattro lettere di Mazzini, non pubblicate nella raccolta dei suoi Scritti editi ed inediti, e di un indice, quasi completo, degli scritti mazziniani, che si riferiscono all'America e egli Americani, nonché agli Italiani residenti nella grande repubblica.
GIUSEPPE LOCOIIOTONDO
Le relazioni diplomatiche tra la Gran Bretagna ed il Regno di Sardegna dal 1852 al 1856, a cura di FEDERICO CURATO, voi. I: 27 dicembre 1851-29 dicembre 1853; voi. II: 2 gennaio 1854-31 dicembre 1856 (Istituto per la storia del Risorgimento italiano: Comitato di Torino); Torino, ILTE, 1956, in 8, pp. CL-520, 794. L. 8.000.
I due grossi volumi pubblicati dal Comitato torinese dell'Istituto per la Storia del Risorgimento, per i tipi della ILTE, grazie al compianto avv. Pacces, già Presidente della Sip, e che i partecipanti al XXXV Congresso dell'Istituto, tenutosi a Torino nel settembre dello scorso anno, ebbero in omaggio, si affiancano egregia* mente all'altra notevole fatica del prof. Federico Curato: Le relazioni diplomatiche fra il Regno di Sardegna e la Gran Bretagna!) ed offrono allo storico ampia possibilità di studiare l'atteggiamento del Governo inglese negli anni che videro il profilarsi e il progressivo consolidarsi della grande politica del Conte di Cavour.
l) V. ree. in Rassegna storica del Risorgimento, anno XLIII (1956), fase. IH pp. 596-597.