Rassegna storica del Risorgimento

FINANZA
anno <1957>   pagina <527>
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Libri e periodici
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I documenti inglesi (esattamente 1.134, oltre numerosi allegati) pubblicati in traduzione italiana, sono conservati, in copia microfilmata dall'originale) presso il Museo nazionale del Risorgimento di Torino, e provengono da due distinti archivi: il Public Record Office di Londra e la Bodìeian Library di Oxford. Del Public Record Office sono stati utilizzati i seguenti fondi: a) Foreign Office (originali dei rapporti degli inviati britannici all'estero e minute dei dispacci loro inviati dal ministro degli esteri inglese o da uno dei sottosegretari del Foreign Office); Hi Embassy and Consular Archives (originali dei dispacci inviati dal Foreign Office alle ambasciate e alle Legazioni britanniche all'estero; o) Russell Papers (corrispon­denza privata di Lord John Russell); d) Granville Papers (corrispondenza privata di Lord Granville).
Della Bodìeian Library furono utilizzate le carte della illustre famiglia Villiers; attuali Lords di Clarendon, e particolarmente i documenti concernenti il 4 Lord Clarendon, George William Frederick, ministro degli esteri inglese dal 1853 al 1858, dal 1865 al 1866 e poi dal 1868 fino alla morte avvenuta nel 1870.
I due volumi contengono il carteggio diplomatico e privato di Sir James Hudson, limitandosi alla prima parte della sua missione, e precisamente dal 17 febbraio 1852 al 31 dicembre 1856, e il prof. Curalo, che vi ha premesso un ottimo e dettagliato saggio biografico, formula la speranza che altri o lui stesso possa continuare la pubblicazione sino al termine della sua missione, cioè fino all'ottobre 1863.
A questa speranza tutti gli storici non possono non associarsi e noi formuliamo l'augurio che il prof. Curato possa presto portare a termine questa fatica, ch'egli ha intrapreso con tanta passione e competenza.
James Hudson, che Pahnerston giudicava il miglior diplomatico inglese e ehe il ministro degli esteri inglese Malmesbury definì più Italiano degli stessi Italiani - deve la sua fama unicamente alla sua missione in Italia.
Di lui, cosi si espresse il Minghetti: Pochi uomini ho conosciuto d'ingegno pia vivace di lui, pochi più cordialmente affezionati all'Italia, alla quale, pur fedcl< mente servendo il proprio governo, rese grandissimi servigi sin da quell'anno (1852), e poi per tutto il periodo che corse sino al 1863, che si ritirò dalla carriera diplo­matica finir, p. XI).
Hudson, nato nel 1810, se dovette le prime affermazioni nella carriera all'essere probabilmente figlio naturale di Giorgio TV, rivelò in seguito doti eccezionali e, dopo essere stato segretario di legazione a Washington, all'Aja e Rio de Janeiro, il 19 gennaio 1852 fu destinato dal successore di Palmeraton ,Granvillc, ad assumere la direzione della Legazione inglese a Torino.
H 12 febbraio Hudson era a Torino, il 15 presentava le credenziali a Vittorio Emanuele II, impressionava pure ottimamente il Presidente del Consiglio, Massimo d'Azeglio e iniziavi quell'opera ili assorbimento* nella questione italiana, che fini coil'esscre sentita da lui come una sua propria questione.
II nostro diplomatico non solo esegui le istruzioni ricevute dal suo governo, ma andò ben oltre, stringendo amicizia con tutti gli esuli d'ogni parte d'Italia, che ,èl erano rifugiati in Piemonte.
Simpatizzò subito per la causa italiana e la sua simpatia per i patrioti italiani, quasi oltrepassò i limiti della discrezione diplomatica e, spesso, in contrasto con lo istruzioni del suo ministro (Intr. p. XV). In ima lettera a Ricasoli, egli confessa il suo amore al nostro paese, ch'egli concepiva indipendente e non vassallo di questo o quella potenza, Inghilterra incluso, ed esprime piena fiducia che l'Italie seri sa uvee par les Italieu* .
Era questo il molto della suo fede ardente nello causa italiana ed è altresì in testimonianza della simpatia ch'egli ebbe costantemente per il nostro Paese (Intr. p. XVI),
È noto che le relazioni diplomatiche fra la Sardegna e la Gran Bretagna ave* vano subito molteplici e varie osculazioni fra il 1815 e il 1852 (in cui Hudson