Rassegna storica del Risorgimento
FINANZA
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1957
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Libri e periodici
che esponeva, sia per l'abilità eoa cai venivano respinte e confatale le asserzioni austriache.
A metà aprile 1853, il ministro sardo a Vienna fu richiamato, non avendo l'Austria dato esaurienti chiarimenti al noto memorandum e il governo piemontese fu ammirato a Londra per la calma, moderazione e dignità > con cai aveva agito e ciò fece si che in Europa e particolarmente in questo paese aumentassero x la considerazione e il rispetto che si era precedentemente guadagnato (Doc. n. 260, p. 377).
L'accortezza politica di Cavour seppe sfrattare questo successo morale e presentò al Parlamento un progetto di legge per aprire un credito a favore di quei sudditi sardi, i coi beni erano stati sequestrati dal governo austriaco con tanta ingiustizia e a dispetto di ogni legge o trattato , come riferiva Hudson comunicando la notizia a Londra (Doc n. 264, p. 381).
La pacatezza con cui il governo presentò il disegno di legge al Parlamento, fece uscire Lord Clarendon nel famoso giudizio ch'egli dette sul ministero Cavour! Per tutto un periodo molto critico non ha deviato dalla via del pubblico bene e con la sua fermezza e la sua moderazione ha contribuito alla stabilità della costituzione e al rispetto col quale il Re viene universalmente considerato. Il Pie monte si trova ora molto più in alto nella considerazione europea di quanto non si trovasse al principio dell'anno, e un cambiamento di ministero in un senso austriaco sarebbe causa dì dispiacere generale tra gli amici delle istituzioni liberali (Doc. n. 277, p. 396).
Negli anni della sua permanenza a Torino, Hudson fu testimone del lungo dissidio che contrappose per tanto tempo il Piemonte e la S. Sede. Quando egli giunse a Torino, due provvedimenti stavano per essere discussi al Parlamento subalpino: la riduzione delle feste religiose riconosciate dallo Stato e la leggo sul matrimonio civile. Riguardo a quest'ultima legge, che tanto scalpore aveva suscitato negli ambienti conservatori, Hudson comunicava al suo ministro che il governo piemontese non fece altro che seguire quei principii che hanno ispirato le legislazioni in questo secolo in tutti i paesi cattolici romani , e spiegava che la ragione principale dell'ostilità della Chiesa di Roma a questa legge sul matrimonio doveva ricercarsi nel fatto che con le sue disposizioni lo Stato e la Chiesa erano posti negli Stati Sardi su un medesimo piano: e questo naturalmente spiaceva a Roma (Doc n. 138, p. 185).
In un successivo lunghissimo memorandum, Hudson esamina dettagliatamente la questione del rapporti fra la corte romana e il governo piemontese, e dimostra al suo ministro clic gl'insuccessi dei negoziati sardi con la S. Sede, sono stati causati da Roma e non da Torino e precisa che il card. Antonelli confonde e imbroglia i termini', mentre il governo sardo è stato indotto alla polemica dalla stessa corte di Roma, che l'ha iniziata e mantenuta viva con tatti i mezzi in suo potere e con l'evidente intenzione di creare agitazioni negli Stati Sardi e di denunciare poi il Governo sardo come violatore della Fede pubblica (Doc n. 409, ali., voi, II, pp. 67-74).
Hudson riteneva che una soluzione dell'annosa questione sarebbe stata possi-bile solo quando anche l'Inghilterra fosse stata rappresentata a Roma, e allora dall'unità d'azione di Inghilterra, Francia e Piemonte sarebbe stata neutralizzata l'influenza austriaca e sarebbero sorti senza dubbio i migliori risultati sia in relazione alle condizioni degli Stati papali e sia al Gabinetto papale; modificando quest'ultimo in modo tale da permettere ai laici di buona reputazione e di buoni principii di fare parte del Governo (Doc n. 814, voi. II, p. 435).
Il 13 giugno 1853, Lord Clarendon comunicava agli agenti diplomatici inglesi all'osterò, elle la Russia e la Sublime porta avevano rotto i rapporti diplomatici e che il governo della Regina avrebbe parteggiato per il Sultano.