Rassegna storica del Risorgimento

FINANZA
anno <1957>   pagina <531>
immagine non disponibile

Libri e periodici 531
lui/inno tosto lo varie manovre della diplomazia europea ed anche il Piemonti) ne viene interessato: compito di Hudson sarà ora di conoscere se, nel caso di una guerra in cui l'Austria si alleasse con la Russia contro Francia ed Inghilterra, il Piemonte avrebbe preso le armi per cacciare gli Austriaci dall'Italia.
Il carteggio Hudson porta molta luce in merito al vecchio problema di. chi abbia avuto Videa dì chiedere o di offrire l'intervento piemontese a fianco dello Potenze occidentali contro la Russia.
I documenti qui pubblicati confermano la tesi già sostenuta dal Bianchi nella sua Storia della diplomazia europea in Italia, che l'iniziativa di simile proposta fu presa da Hudson stesso.
Egli aveva avuto, per conoscenza, copia del dispaccio confidenziale che rincari-rato d'affari inglese a Firenze, Scarlett, aveva trasmesso a Lord Clarendon, renden­dolo edotto che, dal ministro degli interni toscano, egli aveva appreso che l'Austria prima di potersi arrischiare a diminuire le sue forze in Italia e concentrare le sue truppe per agire contro la Russia, richiedeva qualche garanzia contro i movimenti rivoluzionari in prossimità della Lombardia e che, a questo scopo, il Maresciallo Radetzky, desiderava occupare la fortezza di Alessandria > (Doc. n. 390, ali., voi. IL p. 45).
Lord Clarendon, comunicando tale informazione confidenziale a Sir James, esprime la speranza che non vi sia in Piemonte la tendenza a trarre profitto della guerra a scopi egoistici e, qualora si verificasse qualcosa di questo genere , lo invita a cercare in tutti i modi di frenarla (Doc n. 389, voi. II, p. 44).
Per alleviare l'ansietà del suo ministro, Hudson decise di parlare francamente d apertamente a Cavour , esprimendogli i timori e i sospetti dell'Austria e cer­cando di comprendere quale sarebbe stato l'atteggiamento del Piemonte di fronte a questa questione.
II Nostro entrò subito nel vivo dell'argomento e, dopo aver convenuto con Cavour che il Piemonte nelle attuali circostanze si sarebbe rifiutato di diminuire di un terzo il suo esercito , chiese esplicitamente al Cavour: Ma supponendo, come garanzia della vostra condotta in Italia, che, avendo l'Austria dichiarato guerra alla Russia, voi foste invitati a mandare un terzo del vostro esercito sul Danubio a combattere a fianco dell'esercito alleato, voi lo fareste?. Cavour rispose: Si, e se voi lo desiderate potete sottoscrivere la richiesta, ed io le risponderò . (Doc n, 400, voL H, p. 54).
Le citazioni riportate confermano decisamente che l'iniziativa fu presa dal diplomatico inglese e lo stesso documento riporta in allegato, che, per evitare equivoci, la domanda e la risposta furono stilate dai due interlocutori in questi termini e poi trasmesse da Hudson a Lord Clarendon in data 14 aprile: Mr. Hudson: Cosa farebbe il Governo Sardo nel caso in cui, avendo l'Austria dichia­ralo guerra alla Russia, fosse invitato dall'Inghilterra e dalla Francia a prendere parte alla guerra in Oriente? Conte di Cavour: La mia opinione personale è che in questo caso il governo del Re dovrebbe accettare la richiesta che gli fosse indirizzata ed inviare in Oriente da 12.000 a 15.000 uomini (AH. Doc n. 400, TOL IL p. 54).
A questo proposito, il prof. Curalo, nel l'Introduzione, osserva tra l'altro: Hudson, fosse o no a conoscenza delle precarie situazioni dell'esercito francese, era certamente a conoscenza delle scarse forze del suo paese, e voleva farsi il merito di procurare a Londra un nuovo alleato, e quindi, un nuovo contingente di truppe Unir! pag. IXDOII).
L'offerta d'intervenire in Oriente a fianco degli Alleali, fatta da Hudson al Cavour, è forse analoga ad una richiesta di truppe rivolta dal ministro degli esteri francese, Drouyn de Lhuys, al ministro napoletano a Parigi, marchese Antonini: la Francia chiedeva 30.000 nomini a Napoli, dando garanzie contro aggressioni esterno ed interne, proprio come l'Inghilterra le avrebbe poi offerte al Piemonte.