Rassegna storica del Risorgimento

FINANZA
anno <1957>   pagina <534>
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Libri e periodici
tuiscono la vita di un popolo, furono studiati a fondo da Hudson (Intr. p. CXXV).
Egli conosceva profondamente il Paese nel quale assolveva con dignità e co* raggio il suo compito e poteva illuminare sempre il suo governo sul vero stalo delle questioni , come scrìveva Cavour ad Emanuele D'Azeglio. Ma un altro merito grandissimo va riconosciuto al più brillante diplomatico inglese della sua gene* razione:: quello di aver amato il Piemonte, e, amandolo, di averlo assistito nei momenti difficili, di averlo esortato, d'aver trepidato per lui, d'averne esaltato i meriti (Intr. p. CXXV).
Di quest'amore per la causa italiana egli diede un'ultima e significativa tèsti' monianza quando, ritirandosi in pensione il 20 ottobre 1863, non rientrò in patria, ma si stabili in Italia, fissando la sua residenza definitiva in Toscana.
L'unità dTlalia era già a buon punto e Hudson, che tanto vi aveva contribuito, poteva ben goderne i frutti. CARLO FIORE
Il Teatro a Reggio Emilia, nel primo centenario del Municipale; Reggio Emilia, Tecnostampa, 1957, in 8, pp. 176. S. p.
È risaputo che nel suo viaggio in Italia del 1801 Stendhal si senti sorgere una vocazione teatrale e che a Reggio Emilia, forse traendo spunto da una recita dei dilet­tanti del Teatro Repubblicano, egli coltivò l'ambizione, andata poi delusa, di diti' entarc un. secondo Molière. Non a caso lo stesso Stendhal doveva ricevere molte forti impressioni sulla partecipazione dei reggiani alla vita teatrale. Au moment de la treprésentation egli scrisse, sembra con riferimento a Reggio la viUe a l'air d'un désert. Toules Ics passions, toutes les incertitudes, tonte la vie d'une population enti ère est conrentrée dans la salle. L'ouverture commence: on enten* drait voler une monche. Elle finit, et là éclate un vacarme épouvantable. Elle est portée aux nuées, ou sifflée ou plutdt hurlée sans miséricorde. A chaque air de l'opera nouveau, après un silcnce parfait, recommence le vacarme épouvantable: le mugissement d'une mer en courroux ne vous en donnersit qu'une idée peu exacte .
Quello che importa notare è che la suggestione della musica come modo di reagire alla passività spirituale appare un aspetto saliente del teatro italiano del periodo del Risorgimento. Tale tema, che ha costituito l'oggetto di un convegno nazionale indetto dall'Istituto di storia del Risorgimento a Reggio Emilia, viene trattato anche in questa signorile pubblicazione edita dal Municipio nel primo centenario del Teatro Municipale di Reggio. La prima parte dell'opera presenta una serie di studi di noti crìtici intorno al teatro italiano d'oggi (Aspetti della critica musicale, di A. Della Corte, Balletto in Italia e balletto italiano, di A. H. Luijdjens, Nascita e morte del melodramma, di E. Campogalliani, Mancano al tea* tro italiano autori italiani?, di V. Pondolfi); sono tutti saggi che ci danno un panorama suggestivo del teatro italiano odierno e, pur esonerandoci dal parlarne per la mancanza di un interesse storico, ci sentiamo di condividere quanto scrive l'assessore Sergio Morini che considera il volume un apporto alla feconda ripresa delle attivila teatrali, come un atto culturale che, inserendosi nel vivo di una diffi­cile situazione, contribuisce BC non a modificarla totalmente, ad indicare almeno delle possibili soluzioni. La seconda parte si occupa de Il Teatro a Reggio e raccoglie una silloge di ricerche e documenti di O. Romboidi (Profilo della Storia del Teatro in Reggio Emilia dal 1568 al 1857), di L. Magnani (Stendhal a Reggio), di F. Ferrari (Omaggi poetici in onore dei cantanti in Reggio nei secoli XVIII e XIX e Cento anni di attività lirica del Teatro Municipale), di A. Mamoli (Gli incontri del pubblico reggiano con la musica litica, moderna e contemporanea), di R. Mammoli (//, Teatro Municipale di Reggio Emilia), di A. Gianolio (Euterpe in Cittadella-Peri-Zuetti-Francheiti), di M. Degan! (Uno scenografo reggiano alla corte del Re Sole), di G> Dcgani (Teatro e società a Reggio), di R. Cavandoli (Carlo Ritorni e l'arte di dirigere i teatri).