Rassegna storica del Risorgimento
RICCI GIUSEPPE ; RICCINI GIROLAMO
anno
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1918
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pagina
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499
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La riomclkasione di una vittima 400
costanza, massime dopo la contestazione del reato fattagli nel 16 giugno 1834 e per la quale vide inevitabile una condanna, si determina a confessare nel senso della imputazione chiedendo compassione, pietà e perdono : dopo di che tratto innanzi alla Commissione militare e costituito reo di alto tradimento e del delitto di lesa maestà in primo grado mediante macchinazione e segreta intelligenza coi principali settari e cospiratori all'estero, essendo egli in questa parte uno dei loro agenti primari all'effetto di conseguire lo scopo dì distruggere l'attuale legittimo sistema dello Stato a pregiudizio della Sovranità di Sua Altezza Reale e di questi Reali Estensi Dominj , venne condannato con sentenza del 7 luglio dello stesso anno alla morte mediante la forca, commutata poscia nella galera a vita ed alla confisca dei beni;
Che sebbene dapprima il Mattioli si limitasse a confessare senza speciale indicazione di complici, in seguito poi venne a fare più ampie rivelazioni, alle quali non gli fu difficile di dare colore di verità avendo cognizione dei luoghi e delle persone di questi Stati indicate come complici, e perchè dotato di scaltro ingegno e conoscente di cose settarie per essere stato uno dei giudici del tribunale statario sedente in Rubiera nel 1821 ed affezionatissimo al ducale governo; onde vennero processati e poscia condannati dalla Commissione militare colle sentenze delli 24 marzo, 16 maggio e 20 luglio 1835, siccome rei del delitto di lesa maestà in primo grado i seguenti individui : Poli dott. Vincenzo alla galera per anni 15; Ferrari dott. Domenico di Pavulio e Malvolli Francesco ex-tenente di Fanano alla pena di morte sulla forca, commutata pel primo in 6 anni di carcere e pel secondo in 12 anni di galera; Pezzini Cristoforo, Gianelli dott. Giuseppe e Ferrari dott. Emilio alla pena di morte sulla forca ed alla confisca dei beni, commutala pel primo in galera a vita e per gli altri due a 20 anni di galera ; Mattioli dott. Giuseppe, fratello del giudice Mattioli, alla galera a vita commutata in sette anni di carcere; Mascagni dott. Natale alla galera per anni 10; Cassoli conte Luigi alla galera per anni 15 ; Tamburini dott. Carlo alla morte, commutata in galera per anni 15 ; Guidotli dott. Emilio alla pena di 10 anni di galera; Carpi dott. Francesco alla pena di 7 anni di carcere; Lucchi dott. Carlo, Piccaglia Angelo e Guidelli conte Francesco a 5 anni di carcere per cadauno, Simonetti dott. Francesco a simile pena di tre anni;
Che nel 1848 iniziatosi processo di calunnia contro li ridetti Ric-eini, Bonazzi e Callotti dietro querela di molti dei suddetti condannati, e continuata l'istruzione fino al presente, venne a risultare per attestazioni giurate di diversi emigrati politici del Modenese, che il