Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1957
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pagina
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_Sommario05
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VI
Alberto M. Ghisalbertl
teva, combattè senz'odio, perchè sapeva di combattere non solo per la libertà dei suoi seguaci, ma anche per la libertà di quelli che erano rappresentati dall'altra parte della trincea di Battaglia.l)
Giusto era che affermasse questa verità Chi, il 2 maggio 1946, ad una visitatrice la quale Gli aveva detto, lodandolo, che se tutti gli uomini culturalmente responsabili avessero* come Lui, rifiutato il giuramento al fascismo, le cose d'Italia sarebbero andate diversamente, rispondeva con generosa umiltà: Signora, io, allora, non ho giurato anche perchè non avevo figlioli; perchè, se ne avessi avuti, non so se avrei agito così. La visitatrice era e rimase moralmente certa che, anche se avesse avuto figlioli, quell'indomabile campione di libertà, avrebbe ugualmente rifiutato il giuramento, ma non potè non rimanere commossa e ammirata dalla profonda umanità di quella riserva. Umanità che ispirava, in quegli anni, una Sua concitata risposta a chi gli chiedeva perchè da tempo disertasse le riunioni di un grande istituto scientifico. Perchè vi entrerò soltanto quando potrò tornarvi a braccio del mio amico R. ingiustamente espulso.
Non diverso spirito, né diverso ardore animavano, nella ricordata orazione del 12 ottobre 1949, la Sua esaltazione di quanti avevano combattuto e si erano sacrificati per la concordia e la libertà dell'Europa. Concordia europea, concordia di nazioni europee in cui non vi siano né dominatori né dominati, né oppressori né oppressi, né egemoni né soggetti, sotto qualsiasi pretesto, ma soltanto popoli che collaborino al proprio e al collettivo elevamento economico e spirituale sulla base-di una vera libertà, cioè di una piena parità di diritti e di doveri.
Perchè tali fini potessero essere raggiunti, Gaetano De Sanctis faceva ancora una volta appello agli intellettuali*
i) Rassegna storica del Risorgimenuio, a. XXXVII (1950), p. 67. 2) Rassegna dt., p. 7.