Rassegna storica del Risorgimento
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1957
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Alberto M. Ghisalberti
fede potesse nutrire, nessuno di noi, per quanta illusione di giovinezza potesse richiamare in se, sarebbe riuscito a compiere la pur minima parte delle cose che furono compiute dal 1944 ad oggi, se non ci fosse stato Gaetano De Sanctis a trasfondere in noi la sua perpetua giovinezza, ad animarci di quella sua fede che non crolla mai, a darci il senso che anche le speranze possono divenire realtà. Tra il 1944 e il 1949, instancabile, continuo al lavoro, tenace più di noi, che, per un vecchio attaccamento sentimentale, mettevamo certa civetteria e certa tenacia nel voler tenere in piedi l'Istituto, Gaetano De Sanctis ci ha dato giorno per giorno, norma e regola, incitamento e fede, ha fatto della nostra passione la sua passione, ha fatto sì che l'Istituto che pareva destinato a morire non sia ancora in orto. E, se non è morto sinora, forse non morrà più.
Ogni iniziativa dell'Istituto fu promossa o, dopo essere stata attentamente vagliata, approvata da Lui: dalla ripresa dei Congressi annuali a quella dei volumi della Biblioteca scientifica, dalla ricostituzione dei Comitati, dei quali gli fu più d'ogni altro caro quello di Trieste, ai sempre più stretti rapporti con gli studiosi stranieri. Ogni pagina, ogni afférmazione della rinascita del nostro ente portano il Suo nome.
Chi ha avuto la ventura di collaborare in quegli anni con il nobilissimo Maestro, che né la cecità, né la persecuzione politica, né le sventure domestiche avevano mai piegato, lo rivede ancora allo scrittoio accanto alla finestra invano luminosa, ne sente ancora fìssi su di sé i limpidi occhi puntati al suono di una voce e ode le parole, suaditrici e incuoranti, che gli davano fiducia a perseverare nell'opera intrapresa. Ed aiutavano anche a meglio chiarire quella storia alla quale è dedicato il nostro Istituto. Non si fa storia se non si rivivono con l'aiuto di tutte le nostre esperienze gli accadimenti del passato: dalle pagine dei Problemi di storia antica l'ammonimento investiva la storiografia risorgimentale nelle discussioni delle quali si compiaceva con i più giovani. E sorrideva bene-