Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOGRAFIA ; VENETO
anno
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1957
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Roberto Cessi
in dissonanza delle iniziative bonapartiane, aveva aperto un vuoto, che in nessun modo aveva potuto esser colmato, e isolava Bonaparte in una insostenibile difesa.
Il pullulare di Municipalità in ogni città, con l'arrogante pretesa di esercitare funzioni sovrane e di rivendicare un potere incompetente, aveva creato una situazione politica e giuridica, che legittimava, almeno formalmente, l'affermazione austriaca di inesistenza di uno Stato veneziano. Anche la Municipalità veneziana, che presumeva di esser l'erede del governo aristocratico e di subentrare a questo in ogni prerogativa a esso competente, era fondamentalmente priva di qualunque titolo costituzionale sia in linea di diritto, sia di fatto, per quanto Bonaparte, ansioso di non perdere tutti i frutti delle stipulazioni di Leoben, si sforzasse di attribuire al nuovo consesso una funzione sovrana, che neppur il Direttorio parigino era disposto a riconoscere.
La dichiarazione di decadenza del governo veneto, pronunciata unilateralmente dagli stessi organi legittimamente investiti, poneva due gravi problemi, l'uno di carattere politico nei rapporti internazionali, l'altro di contenuto giuridico. La scomparsa di uno dei termini, lo Stato veneto, sul quale principalmente erano impostate le basi territoriali del riassetto politico previsto dai preliminari di Leoben, apriva l'adito a prospettive nuove, che radicalmente modificavano l'equilibrio internazionale. Il problema veneziano diventava la chiave di volta dell'angoscioso dilemma del domani, tra la guerra e la pace, perchè dalla sua soluzione scaturiva imperativamente la nuova fisionomia del maggior stato continentale, l'Austria, e conseguentemente l'assetto futuro d'Europa. L'annessione integrale alla corona absburgica di tutto il dominio veneto sopra l'una e sopra l'altra sponda adriatica-aveva la virtù di trasformare la monarchia absburgica da potenza continentale in potenza marittima. Per resistere a questa tentazione Bonaparte aveva disperatamente lottato in difesa dell'esistenza della figura di stato sovrano alla città di Venezia, con la presunzione di sottrarre il suo porto al dominio austriaco e di impedire che l'Adriatico diventasse un mare absburgi-co, spostando l'asse dell'equilibrio marittimo europeo. Il corso