Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOGRAFIA ; VENETO
anno
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1957
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pagina
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575
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Il Veneto nel Risorgimento 575
esercitata sopra la proprietà fondiaria, che produsse un sinistro sconvolgimento nell'economia rurale, esasperando fino alle ultime conseguenze l'eredità passiva della vecchia repubblica.
Anche le riforme più favorevoli (soppressione dei fedc-commessi, della manomorta, avocazione delle regalle, ecc.) s aggiunsero ad aggravare anziché ad alleggerire la pesante situazione creata dall'applicazione di criteri fiscali rigorosi, dall'aumento esagerato delle imposte in tutti i rami dell'am-ministrazione finanziaria e in particolare della prediale, dall'esazione delle imposte arretrate, dalle requisizioni ecc., sopra un'economia agraria sinistramente percossa dalle perdite prodotte dalle riduzioni delle tariffe monetarie, dalle guerre, dalle epizoozie e dai cattivi raccolti.
Il livello della tassa prediale fu elevato al punto di superare la rendita dei terreni, di guisa che una forte massa di fondi, per insolvenza dei proprietari, era avocata all'amministrazione comunale (beni retrodati), ma non trovava poi collocamento in nuovi acquirenti, indirettamente contribuendo all'abbassamento della produzione agricola e dei redditi agrari.
A ciò s'aggiunga l'aumento del costo del danaro dal 5 al 10 al 12 al 30 , che s'accompagnava all'avvilimento del prezzo dei fondi e alla riduzione della rendita fondiaria in conseguenza della compera forzata di 6 milioni di beni (decr. 7 dicembre 1807) e della vendita libera dei beni nazionali.
Una condotta politica siffatta non poteva non alimentare lo sviluppo di uno stato d'animo, che, se non precipitava in aperta rivolta, non aiutava il consolidamento di un edificio eretto su basi precarie.
Certo non si può attribuire eccessiva importanza alla sporadica apparsa in qualche angolo remoto, come ad Asolo, di strane e contradditorie quanto fatue nostalgie, che vagheggiavano il ripristino di vecchi ordini, ispirate forse dalla delusione di mancate realizzazioni invano promesse con tanto clamore. Ma non può esser trascurato il malessere, che progressivamente si diffondeva in tutte le provinole venete, e si acuiva fino a degenerare in una morbosa attività di brigantaggio.
L'insofferenza, che accompagnava con inquietante inasprimento il regime napoleonico, era ufficialmente gius liticata