Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOGRAFIA ; VENETO
anno
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1957
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Roberto Cessi
quale una reazione al sistema di coscrizione militare obbligatoria, che diventava sempie più molesto quanto più di frequente i giovani erano portati a combattere in terre lontane e ignote: ma ad alimentare il sentimento di avversione al governo francese, tutt'altro che benefico, contribuivano potentemente la depressione economica, le difficoltà del vivere quotidiano, l'insoddisfazione dei bisogni più impellenti, l'acuirsi di uno stato di disagio materiale e morale, di cui il governo politico, inebriato da suggestioni militari, non si rendeva conto.
Ed alla sua caduta il governo francese lasciava una eredità assai peggiore di quella che aveva assunto dai suoi predecessori, solo che si consideri la massa dei beni retrodati esistenti invenduti dopo il 1812, molti privi di coltura ed abbandonati, e l'aumento della fondiaria da L. 13.800.000 nel 1807 a L. 20.826.247, consegnando ai successori un corpo prostrato, che avrebbe avuto bisogno di ben altro medico.
La politica napoleonica, con altra meta, aveva obbedito al medesimo orientamento, che Mettermeli aveva posto a base del suo sistema, il sistema proibitivo in luogo di quello continentale : e ne restò vittima più presto del principe illuminato per minor capacità di controllo; ma il risultato fu identico, perchè l'ispirazione dell'uno e dell'altro attingeva ad analoga fonte in permanente contraddizione alle esigenze dei tempi, che lentamente si, ma inflessibilmente, maturavano. La restaurazione, che s'annunciava con gli emblemi dell'assolutismo tedesco, non arrestava il corso della crisi, dal quale doveva scaturire il rinnovamento, ma integrava, liberandolo da moti convulsi, il processo di reazione, di cui era interprete e realizzatore l'imperialismo bonapartiano non diversamente da quello absburgico. Tra i quali la differenza stava nel metodo e nella forma piuttosto che nei fini: militaresco quello, poliziesco questo, egualmente antiliberali nelle concezioni politiche e nei profili economico-sociali, quando il progresso tecnieo proponeva, con nuova impostazione dei problemi della produzione e del lavoro, anche nuove esigenze nell'ordine politico e sociale.
Applausi e violente proteste, che alternativamente si succedevano al mutare di regime, erano indice di un male più