Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOGRAFIA ; VENETO
anno
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1957
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pagina
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580
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Roberto Cessi
in confronto di quella lombarda, del resto anch'essa non troppo brillante, è poco confortevole. Gli opifici, dedicati nella massima parte a impiego tessile serico o laniero, alla produzione'dei merletti, dei vetri, degli specchi veneziani, e a debole attività dell'arsenale, nella loro dislocazione territoriale a Venezia, nel Trevisano, nel Vicentino e nel Veronese, non ofirivano una attrezzatura abbastanza solida per competere con l'industria tedesca. Ma d'altronde neppur l'agricoltura né la marina mercantile ricevevano adeguati incoraggiamenti. Nel complesso la vita economica non si sollevava dalla depressione ereditata dall'antico regime, aggravata dal perdu-rare di un sistema politico sfavorevole.
In tale atmosfera non poteva maturare nel corso di un quinquennio la preparazione di agitazioni, che portassero, come altrove, a una esplosione violenta. Il 182021 trascorse in relativa tranquillità nelle manifestazioni esteriori, ma non mancò di dare il contributo se non altro di sospettati, anche se alle troppo facili e sommarie denuncie poliziesche non si possa accordare sempre il dovuto credito. Lo scrupolo degli organi addetti non era molto lodevole ed era abituale il costume di dar figura di realtà a false apparenze e di interpretare malevolmente (s'intende dal punto di vista austriaco) espressioni innocenti, e per nulla ispirate da sottintesi politici. Quando si pensa che gli appartenenti alla .Massoneria erano giudicati, senza alcun vaglio, sovvertitori, anche se non lo erano, e le tante conversioni, con relativi atti di sconfessione, stavano a dimostrare quanto poco legittima fosse l'equazione massoneria-liberalismo; quando si pensa che il solo fatto di appartenere ad una società segreta, anche se innocua e tutt'altro che sediziosa, era condannato come un delitto; quando si pensa che numerosi fra gli indiziati erano pacifici cittadini estranei ad ogni attività politica; quando si leggono, a individuazione della responsabilità politica di certi sospetti, motivazioni veramente ridicole; non si può far a meno di dubitare della validità di certi comportamenti rigorosi della polizia, della fondatezza delle sue denunce, e del valore politico dei]lunghi elenchi di compromessi o sospetti politici compilati a più riprese dagli uffici competenti nel 1820, nel