Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOGRAFIA ; VENETO
anno
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1957
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Ruberto Cessi
il Maroncelli e gli altri presunti correi, nella presunzione di una ideale congiuntura in un organico sovvertimento dello Stato. Sfilarono davanti al giudice inesorabile gli imputali maggiori e minori, Antonio Villa, Marco Fortini, Fortunato Oroboni, il Foresti, il Solerà, il Laudi, il Bacchiega e tutti I loro complici, rei non di alto tradimento, quali autori del sovvertimento dello Stato, ma di perturbazione della tranquillità pubblica, animati dal desiderio dell'indipendenza italiana. Nonostante la minor gravità del reato, sopra di essi, al pari degli indiziati lombardi, responsabili di analogo reato, scese l'inesorabile sanzione, che, ad esempio d'ogni altro, li ritenne degni o dell'estremo supplizio o di lunga prigionia ,. solo mitigata dopo pedante inquisizione dalla grazia sovrana con mesi di duro carcere, nelle famigerate prigioni di Lubiana e dello Spielberg.
Neppure la debolezza, che assalse gli inquisiti, incapaci di resistere alle sottili arti del rigido inquisitore, e li spinse a candide confessioni (la platonica adesione alla carboneria !), offrendo al Luzio il miserevole argomento di giustificazione della condotta dei giudici, valse a temperare la severità di questi, anche se l'imputazione era illegittima, perchè, caduta l'accusa di alto tradimento, l'appartenenza alla carboneria non era ancora reato, non essendo pubblica la notificazione , che la vietava
Forse il rigore era dettato da paura e sgomento, che i più clamorosi avvenimenti napoletani e piemontesi avevano suscitato nel governo viennese, per quanto il Metternich ostentasse calma e imperturbabile serenità di fronte alla profonda irrequietudine, che si diffondeva intorno a lui. La reazione, che si riaffermava nei consessi internazionali, ben si associava al rigore poliziesco e giudiziario, cui si informava la politica interna. Alle inquisizioni ed alle condanne esemplari dei presunti rei e di altri caduti nelle panie si accompagnava la compilazione delle liste dei sospetti, quasi liste di proscrizione o di ostaggi per ogni evenienza futura, e dei propagandisti esteri, e un rigoroso controllo ai confini.
5. L'adozione di misure di rigore può aver raggiunto l'effetto di seminar panico e di indurre gli incerti a ripiegare,