Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOGRAFIA ; VENETO
anno <1957>   pagina <582>
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Ruberto Cessi
il Maroncelli e gli altri presunti correi, nella presunzione di una ideale congiuntura in un organico sovvertimento dello Stato. Sfilarono davanti al giudice inesorabile gli imputali maggiori e minori, Antonio Villa, Marco Fortini, Fortunato Oroboni, il Foresti, il Solerà, il Laudi, il Bacchiega e tutti I loro complici, rei non di alto tradimento, quali autori del sov­vertimento dello Stato, ma di perturbazione della tranquil­lità pubblica, animati dal desiderio dell'indipendenza ita­liana. Nonostante la minor gravità del reato, sopra di essi, al pari degli indiziati lombardi, responsabili di analogo reato, scese l'inesorabile sanzione, che, ad esempio d'ogni altro, li ritenne degni o dell'estremo supplizio o di lunga prigionia ,. solo mitigata dopo pedante inquisizione dalla grazia sovrana con mesi di duro carcere, nelle famigerate prigioni di Lubiana e dello Spielberg.
Neppure la debolezza, che assalse gli inquisiti, incapaci di resistere alle sottili arti del rigido inquisitore, e li spinse a candi­de confessioni (la platonica adesione alla carboneria !), offrendo al Luzio il miserevole argomento di giustificazione della condot­ta dei giudici, valse a temperare la severità di questi, anche se l'imputazione era illegittima, perchè, caduta l'accusa di alto tradimento, l'appartenenza alla carboneria non era ancora reato, non essendo pubblica la notificazione , che la vietava
Forse il rigore era dettato da paura e sgomento, che i più clamorosi avvenimenti napoletani e piemontesi avevano su­scitato nel governo viennese, per quanto il Metternich osten­tasse calma e imperturbabile serenità di fronte alla profonda irrequietudine, che si diffondeva intorno a lui. La reazione, che si riaffermava nei consessi internazionali, ben si associava al rigore poliziesco e giudiziario, cui si informava la politica interna. Alle inquisizioni ed alle condanne esemplari dei pre­sunti rei e di altri caduti nelle panie si accompagnava la com­pilazione delle liste dei sospetti, quasi liste di proscrizione o di ostaggi per ogni evenienza futura, e dei propagandisti este­ri, e un rigoroso controllo ai confini.
5. L'adozione di misure di rigore può aver raggiunto l'effetto di seminar panico e di indurre gli incerti a ripiegare,