Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOGRAFIA ; VENETO
anno <1957>   pagina <584>
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Roberto Cessi
da personalità di rilievo o uomini politici, ma da modesti im­piegati o artigiani, quali un Bovi, o un tipografo Gattei, o un Bosa, o un paron di barca Ghezzi, o un navigante Bossi, o un commerciante Della Vida. I rapporti erano particolarmente attivi con i centri emiliani, e vi era qualche persona di grido, quale era Alessandro Guiccioli di Ravenna, che era assai indi­ziato di essere tramite di tali scambi. Ma si trattava di so­spetti piuttosto che di chiare documentazioni, di iniziative individuali piuttosto che di intese collettive, o di echi, alquan­to languidi, di lontane sporadiche germinazioni destinate a vita breve e sterile: anche queste però erano indice di fermenti, che non potevano esser trascurati. Qualunque nome portasse­ro I figli di Bruto , Società liberatrice d'Italia , I figli illustri d'Italia , I figli della patria e della giustizia , era­no altrettante spie di uno stato d'animo inquieto, che non accennava a placarsi. Erano piccole cose, di scarsa efficienza, costrette a mutar spesso nome, Rosso e neri , Rossi e pron-tabili Neri o collega , e così via: vere o no, tuttavia erano stimoli di seduzione in un ambiente sempre più indisposto. Nel quale avanzava lo spettro più formidabile, che face­va tremare il governo di Vienna: Mazzini e la Giovine Italia, di cui si seguivano gli influssi con vera ossessione. Al suo na­scere la nuova società, raccogliendo le eredità spirituali vive di precedente preparazione, trovò ascolto e discreta adesione: ed il governo per combatterne la diffusione non ebbe strumenti migliori della persecuzione poliziesca e dell'aiuto del clero, impegnato a combattere la Giovine Italia non meno aspra­mente della Carboneria, perchè pregiudizievole non meno della società che della religione. Ma non sembra che la pro­paganda mazziniana riuscisse a dar vita a una organizzazione sistematica e ordinata. Le fila dei sospetti aumentarono; le nuove liste, che si compilarono sotto l'incalzare dei sinistri annunzi degli avvenimenti nazionali e stranieri, sembra re­gia trasseio gli eredi del vecchio carbonarismo piuttosto che le reclute dei nuovi orientamenti; e l'attività di questi, con ritmo più intenso, continuava a svolgersi sopra una trama prevalentemente individualista e municipalista, saldata con le altre provincia daU'iniziativa di avventurosi vagabondi e