Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOGRAFIA ; VENETO
anno <1957>   pagina <586>
immagine non disponibile

586
Roberto Cessi
Nel silenzio si preparava più attivo risveglio. Nel campo sociale si effettuava un raddrizzamento dell'economia, che diventava un terreno assai fecondo di studi e di realizzazioni. La scienza economica, specie nelle sue applicazioni pratiche, nel decennio che prelude l'inizio di un'azione decisiva, tra il 1831 e il 1840, s'accostava ai problemi vivi ed impellenti della vita quotidiana; segnalava, analizzava, discuteva il loro con­tenuto; proponeva le risoluzioni, che dovevano essere tradotte in termini politici, dall'incremento dell'agricoltura alle ne­cessità dell'industria, dalle riforme fiscali, doganali e daziarie alla rinnovazione dei transiti e dei mezzi di trasporto e alle costruzioni ferroviarie per lo sviluppo degli scambi e dei traf­fici internazionali e delle esigenze del commercio: e sopra que­sto panorama dominava il grosso problema di un irrobusti­mento delle fonti finanziarie dell'attività economica con la concentrazione di capitali e con il credito. I problemi del la­voro non avevano ancora ospitalità, se non come elemento marginale, da risolvere con l'antiquato criterio paternalistico della beneficienza o del mutualismo.
Se questa attività di preparazione, ehe fa capolino nel­l'opera dei Congressi, a datare dal 1839, appare nel Veneto meno intensa che in altre regioni, in Piemonte, in Lombardia, in Toscana, per obbiettive condizioni naturali e demografiche, non si può dire trascorresse ignota, ed aveva pur un riflesso di attuazione, p. es. nel progressivo sviluppo dell'industria laniera a Schio, a Thienc e in genere nel Vicentino, a Follina nel Trevigiano, con estensione all'area di Valdagno. È poi rile­vabile che ormai si superava anche la tradizionale avversione all'adozione di impianti meccanici, contrastata per falso cal­colo da imprenditori e prestatori d'opera. Questo anonimo ed intenso impulso ancora è poco noto, o mal noto, e l'assidua fatica del Ciasca, o qualche pregevole iniziativa di enti, che di quei pionieri sono legittimi eredi e continuatori, non ba­stano a soddisfare l'esigenza di una profonda conoscenza, quale è necessaria per spiegare nei suoi elementi sostanziali il processo politico.
L'apparente calma esteriore non era sintomo di abban­dono o di rinuncia. Gli uffici di polizia con la loro impeni-