Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOGRAFIA ; VENETO
anno
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1957
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pagina
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591
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Il Veneto nel Risorgiménto 591
danti piemontesi, che fino ad ora hanno fornito la maggior copia di informazione, non possono né persuadere né appagare sia per la loro incompletezza, sia per l'atteggiamento troppo polemico, da esse assunto, come non può soddisfare la relazione ufficiosa austriaca per l'eccessivo schematismo o le informazioni dello stesso Radetzky, dello Schònals, dello Strack, del Mollinary, del Dahlerup, troppo parziali. Dal vecchio studio dello Hilleprandt al più recente dello Kisling la letteratura tedesca non brilla certo per eccessiva larghezza né di utilizzazione delle fonti né di comprensione storica e politica. Di fronte alla ricca documentazione, che forniscono gli atti della campagna del 1848-49, conservati nel Kriegsarchiv di Vienna, e a quelli italiani ancora non esplorati, le narrazioni ripetute sulle tradizionali fonti edite, non tutte immuni da difetto di interpretazione, non possono non lasciare perplessi nella valutazione dei rapporti tra azione politica e azione militare del momento storico, tra governo e comandanti dei corpi. La storia militare di Venezia quarantottesca, anche dopo il diligente lavoro dello Jàger, è ancora da compilare, sia per quanto concerne i reparti terrestri sia i corpi di marina.
Al lume di queste esperienze non potremo perciò più tacciare di leggerezza il giudizio aspro, quasi ingiurioso, che il Ricci formulava da Parigi sul conto dell'armistizio Salasco del 9 agosto 1848 e sul suo autore, quando sia nota la situazione precaria e tragica, in cui si trovava il Radetzky. L'erronea condotta dello Stato Maggiore, sia da attribuirsi al Franzini, al Salasco o al Bava o a Carlo Alberto, costò il sacrificio degli interessi di Venezia ed ebbe capitan' conseguenze sul destino della città, abbandonata a se stessa dalla politica sabauda, dopo averne compromesso inesorabilmente la sorte, anche se l'iniziativa albertina merita più la giustificazione dell'insipienza che la responsabilità di una colpa.
9. Ultima a capitolare Venezia, con la sua abdicazione suggellava l'esito infelice del grande sforzo quarantottesco. La rivoluzione aveva subito una sconfitta militare e forse politica, con il ripristino della dominazione straniera: ma il bilancio non si chiudeva tutto in passivo. Le conquiste costitu-