Rassegna storica del Risorgimento
VENETO ; GENOVA ; GIORNALISMO
anno
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1957
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pagina
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610
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Leonida Bai est re. ri
replicatamente accennato come settimanale il 7 febbraio 1863 sotto la di -rezioue di Federico Campanella, e tramutatosi poi in quotidiano il 1 giugno 1867.
Degli altri patrioti veneti, il cui nome si lega in qualche maniera alla storia del giornalismo genovese del Risorgimento, la figura più nota è quella di Giovanni Battista Vare, che, per l'entusiastica sua giovanile adesione agli ideali mazziniani, proprio in Genova ebbe a subire un non breve periodo di detenzione perchè coinvolto nel tentativo insurrezionale del 1857. J)
Di Antonio Caligo basti il ricordare che, lasciata la sua Venezia che lo ricordava fedele cooperatore di Daniele Manin durante il governo repubblicano del 1849 , egli divenne cittadino di elezione di Genova, dove trascorse oltre nove lustri della sua esistenza 2) e dove il figlio suo Silvio aggiunse nuova simpatica notorietà al nome della famiglia attivamente quanto degna* mente operando proprio nel campo professionale giornalistico.
Procedendo poi nel tempo, verso epoche più. recenti, nella storia del giornalismo genovese del Risorgimento si inserisce, infine, un'altra nobile figura di patriota veneto, Luigi Filippo Bolaffio. Questi nel 1863 fondò nella Superba un giornale domenicale, La Favilla, che, pur non avendo avuto vita molto lunga, s) merita tuttavia di essere ricordato per il vigore con cui sulle sue colonne si volle più di una volta prospettare il problema del ritorno alla patria di Roma e di Venezia, e ribadire i principi essenziali di una politica laica.
Questo che si è venuti via via delineando il quadro sia pure molto sommario j dell'apporto dato da rifugiati politici veneti alla stampa periodica della Genova del Risorgimento. È un elenco dal quale si può trarre un'ulteriore precisa testimonianza di quello che è stato il giornalismo genovese degli anni travagliati del nostro riscatto nazionale: un crogiuolo in cui, confluendo da ogni parte d'Italia, si amalgamavano forze tra le più vive, ed energie tra le più salde, tutte e solo tese al raggiungimento dell'unità della patria. Culla del pensiero mazziniano, Genova solo poteva avere questo privilegio, Genova solo poteva adempiere questa missione.
LEONIDA BALESTRERI
1) Di questa vicenda ò conno in A. S. DE KIHIAKI, Giambattista Vare, in Ateneo Veneto, giugno 1884, p. 435.
2) Ampi ragguagli sull'opera di Antonio Caligo comparvero, in occasione della sua morte, sui giornali genovesi, e in particolare su 11 secolo XIX del 28 agosto 1911. e sn 12 lavoro del 29 agosto 1911.
3) La collezione incompleta conservata olla Biblioteca Universitaria di Genova non va oltre il n. 10 apparso in data 25 ottobre 1863.