Rassegna storica del Risorgimento
ALTIERI CARLO ; METTERNICH - WINNEBURG KLEMENS
anno
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1957
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pagina
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621
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Carlo Altieri un confidente di Metternich 621
siden/.a del dicastero di Polizia si trovano alcuni rapporti scritti dall'Altieri,J) dai quali si può desumere che gli era affidata specialmente la sorveglianza dei diversi monasteri della capitale e quella della nunziatura. La stima che si era guadagnato presso il conte Sediaitzky è un segno sicuro del valore dei servizi prestati da lui nei due anni della sua residenza a Vienna.
Arrivato a Roma all'inizio del 1818 l'Altieri, prima di cominciare la sua attività, fu costretto a sormontare diverse difficoltà. Alla Curia egli fu accolto freddamente, per non dire ostilmente. Gli furono fatti aspri rimproveri per la sua collaborazione coi Francesi e per diverse irregolarità ne IP amministrazione romana degli archivi cui si è già accennato; cadde, perciò, in disgrazia del suo legittimo sovrano, il papa. Grazie, però alle relazioni della sua famiglia e alla protezione di potenti amici, riuscì a vincere l'apparente indignazione di S. Santità, ma dovette rassegnarsi a un allontanamento temporaneo da Roma. Nell'estate 1818 fu confinato per alcuni mesi a Subiaeo,s) dove la sua attività per gli interessi austriaci era naturalmente assai limitata. Nell'esilio a Subiaeo compose una memoria sulla situazione nello Stato della Chiesa 3) ed in diversi rapporti trattò della mentalità dei diversi cardinali riguardo a un futuro conclave. All'inizio del 1819 riuscì ai suoi amici, e specialmente al cardinale Mattei, di ottenere dal S. Padre il richiamo dell'esiliato.
e Dagli acclusi allegati potrà V. A. rilevare* che si è imposto dal S. Padre un termine al mio esiglio da Roma e che lo Emminentissimo cardinale Mattai non sbigottito dall'apparente indignazione verso di me di S. Santità si è degnato proteggermi a visiera calata. Di tutto ciò ne godo per il solo ed unico oggetto, che in Roma potrò essere più utile al servizio di S. Maestà . *)
Ritornato a Roma, cominciò subito un'attività febbrile; bombardava l'ambasciata coi Suoi rapporti speciali trasmettendone qualche volta tre o quattro per settimana. Un segno comprovante il valore che a Vienna si attribuiva ai suoi rapporti è il fatto, che molti di essi portano nel retro la nota riprodotti a S. Maestà . Il principe di Metternich passò in lettura i rapporti anche al presidente del dicastero della polizia, conte Sedlniizky. L'attività dell'Altieri a Roma non si sviluppa regolarmente, ma ad intervalli; per mesi resta in silenzio e poi, ad un tratto, fornisce all'ambasciata un'ondata di informazioni; in complesso si può, però, constatare, che scrisse circa cinquanta rapporti all'anno.
La posizione dell'agente di fronte all'ambasciata non è sempre uguale, ma ha alti e bassi: l'ambasciatore, principe Kaunitz, lo stimava e contava sulla sua abilità, il consigliere dell'ambasciata, cavaliere di Gennotte, gli era legato da vecchia amicizia, l'ambasciatore conte Apponyi, negava all'inizio qualunque valore ai suoi rapporti, e ai suoi occhi l'Altieri non era altro che
') St. K. Notcnwechacl, Polizcikorr. Fase. 42. Allegati alla nota della presidenza della polizia del 19 giugno 1817.
2) Quant a l'ebbe pie Votrc Aitasse m'a cecommandé, il est retiró dans un convent à 40 miles dici et ne non est guère utile pour le moment, mais il annonco eon rctonr pour le moia de novembre. St. K. Rotti, Bcrirhtc, fase. 16, Kaunitz a Metternich, Nr. 37 B, 18 X 1818.
3) St. K. Rum, Varia, Fase. 22b. cunv. Memoires sur Roma par Altieri* *) 1. e. lettera dell'Altieri ai principe di Kaunitz.